Tre abiti storici di Gattinoni esposti nella Campionaria di Milano

Il modello col quale Anita Ekberg ha fatto il bagno nella fontana nella «Dolce vita», quello romantico di Audrey Epburn in «Guerra e pace» e quello indossato da Anna Magnani per la presentazione di «Bellissima»

L'abito nero, a sirena, di Anita Ekberg nella «Dolce vita» di Federico Fellini; quello in georgette avorio di Audrey Hepburn in «Guerra e pace» diretto da King Vidor; il modello in moirè chiaro indossato da Anna Magnani per la presentazione di «Bellissima» di Luchino Visconti.
Sono tre i capi storici della maison romana Gattinonipresentati nella Campionaria delle Qualità Italiane.
La seconda edizione della manifestazione in programma a Milano fino al 10 maggio, è dedicata alle eccellenze ed è stata promossa da Fondazione Symbola e da Fiera Milano.
Le creazioni indossate da tre dive della storia del cinema sono uscite dall'archivio di Gattinoni, ospite in qualità di ambasciatrice dell'eccellenza italiana, nell'area-mostra «I capolavori della Qualità Italiana», vetrina della storia dell'eccellenza italiana allestita dalla Fondazione.
L'abito in moirè di seta avorio, con inserti-decor in velluto nero, fu scelto dalla to dalla Magnani nel 1951 a New York: l'occasione era la presentazione del film «Bellissima», di Visconti.
Stile impero, in georgette avorio, è quello indossatodalla Hepburn nel film Guerra e Pace del 1955: la sua bellezza e alta sartorialità valse a Fernanda Gattinoni la nomination agli Oscar per i costumi.
Velluto nero e linea sinuosa, che indugiava in modo sensuale sulle curve opulente della Ekberg, per quello famosissimo della scena del bagno nella fontana di Trevi, nella «Dolce vita» del 1960.
Tre abiti, tre flash indimenticabili che accomunano i massimi livelli del cinema della moda italiana.
Per completare il quadro Gattinoni ha scelto di esporre a Milano anche il caftano-omaggio al Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, disegnato dallo stilista Guillermo Mariotto e presentato a gennaio sulle passerelle romane, come emblema della collezione Haute Couture Spring/Summer 2009.
Sotto il corpino-scultura una gran gonna lunga e gonfia sulla quale è stato dipinto a mano il volto del primo capo di Stato nero della storia degli Usa. Una creazione, con la quale l'antica maison , esalta la speranza del cambiamento anche per uscire dall'attuale crisi economica.
Il caftano è esposto all'interno dello stand C.L.A.S.S., piattaforma internazionale per l'industria tessile, dedicata a dare visibilità e valorizzare l'insieme dei prodotti responsabili ed ecosostenibili che però non rinunciano alla classe e al glamour.
Il modello dedicato ad Obama è, infatti, un'esclusiva creazione che il direttore creativo della maison Gattinoni, Mariotto, ha voluto realizzato con la fibra naturale Ingeo.
La Campionaria è l'unica manifestazione dedicata alle eccellenze imprenditoriali, istituzionali e associative in vista dell'Expo 2015. Il racconto di quel made in Italy che puntando su tradizione, innovazione, territorio e creatività, ha saputo affermarsi nel mondo.
E la maison Gattinoni, per l'importante occasione, ha aperto le porte del suo archivio per fare uscire i suoi tesori più preziosi.
L' Associazione Italiana Pellicciai (AIP) ha arricchito gli abiti con preziose stole in pelliccia, come quella in volpe argentata per l'abito di Anna Magnani, e la stola in volpe bianca per l'abito di Anita Ekberg, provenienti da una ricerca storica Centro Studi AIP.