Tre arresti per i corsi fantasma al conservatorio di Santa Cecilia

Ai domiciliari anche l’ex direttore dell’istituto Il raggiro è costato alla Regione 735mila euro

Tre ordinanze di custodia cautelare, due domiciliari ed una in carcere, sono state emesse dalla magistratura nell’ambito dell’inchiesta su presunti corsi fantasma finanziati dalla Regione con fondi Ue ed organizzati dal conservatorio di Santa Cecilia. La detenzione domiciliare è stata disposta per l’ex direttore del conservatorio Lionello Cammarota e per l’ex vicedirettore Ada Gentile. A Regina Coeli è finito Paolo Bussotti, titolare del consorzio Stedi di Viterbo, dove si sarebbero dovuti tenere i corsi. Truffa e falso i reati contestati agli indagati dai pm Giancarlo Capaldo e Francesco Ciardi. Le ordinanze sono state emesse dal gip Luisanna Figliolia.
Gli arresti sono stati eseguiti dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. L’accusa fa riferimento al finanziamento alla Stedi di corsi mai svolti tra il 2003 e il 2004 e costati alle casse regionali circa 735mila euro. Nell’inchiesta sarebbero coinvolti altri personaggi, i quali hanno avuto a che fare con l’accademia di musica. Le fiamme gialle avrebbero inoltre accertato che tra i partecipanti ai corsi figuravano alcuni studenti che, in realtà, erano usciti dal conservatorio da anni. Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati atti formalizzati dall’ex cda del conservatorio, nominato dalla giunta di Francesco Storace, firmati, tra l’altro, dall’ex presidente del consiglio di amministrazione, Massimo Visconti. Nel mirino degli investigatori vi sono anche corsi di perfezionamento destinati ad un centinaio di studenti. L’indagine è scaturita da una segnalazione del collegio dei revisori dei conti del conservatorio, che avrebbe evidenziato come l’ammontare dei finanziamenti regionali non era stato iscritto a bilancio. «Sono sorpreso dell’arresto di Cammarota - ha detto il suo difensore, Mario Geraci - quando è stato lui, a suo tempo, a denunciare una serie di irregolarità». Il ministero dell’Università e della Ricerca ha ricordato che il conservatorio Santa Cecilia, proprio in relazione alla gestione dei corsi professionali, era stato già commissariato il 31 luglio 2006.