Tre detenuti suicidi a Guantanamo

Tre detenuti del carcere di Guantanamo (due sauditi e uno yemenita) si sono tolti la vita ieri mattina impiccandosi con un cappio improvvisato di lenzuola e vestiti al soffitto delle loro celle. «Non è stato un atto di disperazione ma un atto di guerra», ha detto il contrammiraglio Harry Harris, comandante della base prigione nell’isola di Cuba. Il presidente George W. Bush è stato avvertito a Camp David. A Guantanamo sono rinchiusi attualmente circa 460 uomini quasi tutti da oltre quattro anni: finora i tentativi di suicidio erano stati 41, nessuno dei quali riuscito. «I cadaveri saranno trattati nel massimo rispetto della legge religiosa islamica», ha assicurato il comandante del Southern Command John Craddock. Le proteste a Guantanamo sono aumentate dopo la rivolta del 18 maggio in occasione di un rapporto Onu che chiedeva la chiusura della prigione.