Tre domande per salvare il centro trapianti

L’intervento che segue è il testo di una lettera aperta sul «terremoto“ avvenuto al Centro trapianti e inviata al ministro della Salute, all’arcivescovo di Genova, al presidente della Regione, al presidente della Provincia, al sindaco di Genova, al rettore dell’Univesrità, all’assessore regionale alla Sanità, al direttore del San Martino e agli organi d’informazione liguri.

Liguria,In qualità di cittadina ligure, di paziente e di familiare di pazienti, pongo tre domande ai responsabili della nostra salute, e vorrei una risposta chiara e precisa.
1) Cosa si vuole fare del Centro Trapianti di S.Martino? Ridurlo, chiuderlo, visto che i trapianti di fegato sono già stati sospesi? E la chiusura temporanea per riorganizzazione, si è tramutata in definitiva?
2) Cosa si vuole fare dell'Immunologia Trapianti? Visto che il Responsabile Immunologo, valido specialista e responsabile del servizio, tra un mese lascerà il servizio per prepensionamento, verrà sostituito? Da chi? Senza Immunologia nessun intervento è possibile!!!
3) I malati debbono cambiare lavoro e città per effettuare i controlli di routine, o trottare a Milano, Torino o chissà dove, perchè qui a Genova si devono tagliare i costi?
Tutti, e siamo migliaia, siamo pronti a scendere in piazza per difendere la nostra salute, la certezza della cura che oggi ci garantisce il Servizio Sanitario Ligure e non permettiamo che ci privino di un Centro di eccellenza quale è il Centro Trapianti d'Organo diretto dal prof.Umberto Valente di S. Martino.
Attenzione, perché ci vuole poco a distruggere il lavoro di 30 anni. Quello che si lascia o si «ridimensiona» è irrimediabilmente perso. Questo Centro deve continuare a crescere, deve essere potenziato perchè ha la struttura, le potenzialità organizzative e la credibilità, sia in Italia che all'estero.
Attenzione, Genova è stata già privata delle grandi Industrie che hanno impoverito la città senza nulla in cambio. I cambiamenti sono sempre stati solo un danno per noi liguri. Questo non deve più succedere.
Tutti noi curati dal Prof. Umberto Valente e dalla sua Equipe multidisciplinare, possiamo testimoniare la profonda capacità, sensibilità, umanità e cura attenta verso noi pazienti. Ogni malato è una creatura unica, amata e rispettata e non solo da lui, che è l'esempio, ma da tutto lo staff medico ed infermieristico del Centro. Tutti assieme, malati e politici, per difendere il Centro Trapianti che è una garanzia per la nostra salute e un bene prezioso per tutti.
Pronta a testimoniare e documentare quanto dichiarato.