Tre fumatrici su quattro non riescono a smettere

Le milanesi sono disposte a passare sotto il bisturi del chirurgo e a spendere migliaia di euro pur di ringiovanire. Ma non a smettere di fumare, anche se questa rinuncia cancellerebbe tredici anni dal loro viso. Questo il quadro che emerge dall’iniziativa «Smettere ti fa bella», condotta dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), presentata in Comune.
Le nostre concittadine si riconfermano ancora una volta le fumatrici più accanite, basti pensare che il 19,2% accende abitualmente più sigarette al giorno contro il 17,6% delle connazionali. A provarlo, i risultati di questa campagna che da febbraio a novembre 2007 ha coinvolto 64 donne, la cui età media è di 46 anni e con 30 anni di sigarette alle spalle. Ben 18 si sono arrese subito, delle altre 46 quasi 3 su 4 alla fine non sono riuscite.
Tra coloro che non ce l’hanno fatta, nonostante l’aiuto di psicologi e dietiste, ci sono le lavoratrici dipendenti single. Le donne in carriera ma sposate si sono rivelate più tenaci. Le prime più scontente hanno cercato consolazione nel tabacco anche se gli è stato fatto notare dagli esperti quanto il fumo faccia invecchiare e quanto smettere può ringiovanire. Deterrente su cui fa affidamento il presidente del consiglio comunale, Manfredi Palmeri, che propone di aggiungere sui pacchetti di sigarette oltre al monito che il fumo nuoce alla salute quello dei danni per la bellezza. L’assessore comunale alla salute Giampaolo Landi di Chiavenna spera che insistere sul lato estetico possa funzionare. «Non abbiamo voluto spaventare le donne coinvolte nell’iniziativa con dati allarmanti - conclude - ma mostrandogli come avrebbero potuto migliorare l'aspetto estetico e far crescere l'autostima».