Tre giornate di gran festa: c’è il Carnevale

Sonia Leotta

Iniziano domani e si protrarranno fino a martedì 28 febbraio i festeggiamenti per il carnevale: le strade di Civita Castellana, il paese della ceramica si dipingeranno dei magici colori del Carnevale civitonico (che inizia in concomitanza con la ricorrenza di Sant’Antonio Abate), una festa di chiare origini pagane derivante dalle antiche usanze falische. Come è tradizione in ogni paese della provincia viterbese, verranno organizzati cortei mascherati che, assieme a fantasiosi carri allegorici, percorreranno le strade di Civita coinvolgendo gli abitanti in una grande festa. Una manifestazione che, nel corso dei secoli, ha conosciuto momenti di grande splendore proponendo ogni anno un divertente spettacolo fatto di luci, suoni e colori. Ricorrenza che ha sempre avuto notevole importanza e il cui allestimento era un tempo affidato ad un’autorità cittadina che si occupava di organizzare i giochi tipici del carnevale. Tra gli eventi più famosi ricordiamo infatti la corsa dell’anello e altre gare di abilità, ma soprattutto la disfida dei balestrieri che aveva luogo in piazza del Comune e che vedeva abili tiratori confrontarsi tra loro per stabilire chi fosse il migliore. Un’occasione davvero unica per conoscere meglio la storia ed il folklore di questo paese della Tuscia, un ricco patrimonio culturale di cui fa anche parte una gastronomia tipica carnascialesca davvero ricca. Durante la manifestazione verranno infatti offerte al pubblico le caratteristiche frappe, i ravioli e le frittelle, oltre agli scroccafusi, castagnole di pasta dolce fritte e condite con miele. Il tutto contornato da tanta divertente musica in piazza. La manifestazione si concluderà, il 28 febbraio con il rogo di Re Carnevale, detto «o Puccio». La novità di quest’anno e data dal gemellaggio che il Comune di Civita Castellana ha voluto fare con il Comune di Imola, nel Bolognese, due città iscritte ai Carnevali Nazionali.