Tre litri ogni cento chilometri: consuma meno di un’auto

Tolosa - L'A380 ha finora portato ad Airbus e al suo azionista Eads gioie e dolori: dal punto di vista tecnico l'aereo è un successo ed ha ottenuto 166 ordini da 15 compagnie aeree in poco tempo. John Lehay, direttore generale, prevede altre 20 commesse da due aviolinee ne 2007. Considerando che il prezzo di listino è di circa 280-300 milioni di dollari (230 milioni di euro) c'è da essere soddisfatti. Ma il programma ha sofferto problemi di gestione e organizzazione industriale che hanno provocato ritardi di due anni nelle consegne. Quest'anno sarà consegnato solo un A380, nel 2008 saranno 13, 25 nel 2009, ma solo nel 2010 si arriverà al ritmo di 45 aerei all’anno. Il break-even, il punto di pareggio economico, arriverà dopo 400 ordini, rispetto ai 250 previsti. E i conti ne risentiranno per anni. Airbus comunque stima di conquistare in 20 anni almeno il 50% di un mercato di 1.665 aerei extra grandi.
L'A380 è del resto un aereo che offre significativi vantaggi agli utilizzatori: ha costi operativi inferiori ai Boeing B747-400, consuma poco (2,9 litri per passeggero per 100 chilometri, meno di un'automobile e in proporzione inquina anche meno) promette di essere molto affidabile (99% è l'obiettivo), grazie alla sua tecnologia offre prestazioni superiori: gli serve meno pista per decollare ed atterrare, sale più rapidamente alla quota di crociera e offre elevato comfort ai passeggeri. È anche un aereo molto sicuro grazie alla ridondanza di tutti i sistemi e l'automazione spinta, con i computer che impediscono ai piloti di fare errori, ad esempio di assumere assetti pericolosi o di superare la velocità limite. Nella sua costruzione sono largamente impiegati materiali avanzati, come i compositi a matrice metallica e il suo disegno aerodinamico è innovativo.
L'A380 è un aereo concepito per servire i grandi hub intercontinentali (70 saranno pronti a riceverlo dal 2011), gli unici che possono «riempire» un aereo che porterà a spasso 490-550 passeggeri, mentre è già prevista una versione allungata con una capienza ancora superiore. E solo se i coefficienti di riempimento saranno elevati l'aereo diventerà un affare per gli utilizzatori. Tuttavia, considerando la crescita del traffico passeggeri e visto che il numero limitato degli slots, i movimenti di decollo/atterraggio, che i grandi aeroporti possono e potranno offrire, la scommessa può essere vinta. Purché non si commettano altri errori industriali e di comunicazione.