Tre Lupi all’«assalto» di Taggia

«Ci opporremo con tutte le nostre forze contro la discarica e non permetteremo che sia realizzata nel nostro territorio». È unanime la posizione di tutti i tre candidati sindaco di Taggia per le prossime elezioni amministrative, nei confronti del progetto di individuare nel territorio comunale un impianto di separazione secco/umido dei rifiuti solidi urbani. Un'opera, approvata dall'Ato con il voto unanime di tutti i comuni della provincia di Imperia con l'unica eccezione chiaramente di Taggia.
Tre le formazioni in corsa, in rappresentanza di centrodestra, centrosinistra ed una lista civica che cerca di catturare l'elettorato moderato. Maurizio Negroni, bancario 49enne attuale presidente della comunità montana Argentina-Armea con esperienze amministrative in Comune ed in Provincia in particolare nel settore dei servizi sociali, è il leader del centrodestra composto dai partiti tradizionali della Casa delle Libertà. Nella lista a suo sostegno sono infatti presenti esponenti appartenenti a Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord e Udc. Tra i 20 candidati ce ne sono addirittura tre con lo stesso cognome: Lupi, in rappresentanza ognuno di un partito diverso dell'alleanza.
Contro di lui Vincenzo Genduso, psicologo e psicoterapeuta di 48 anni, sostenuto da una lista civica composta da candidati della sinistra moderata, da fuoriusciti del centrodestra e dall'Italia dei Valori. Si propone come uomo nuovo della politica, nella sua squadra sono comunque presenti uomini di esperienza amministrativa come gli ex assessori del centrodestra Massimo Alberghi e Mario Manni, già candidato sindaco alle scorse elezioni. Massimo Bolla, 38enne dirigente di una cooperativa di servizi attuale vicesegretario cittadino dei Democratici di Sinistra, è invece a capo della lista ufficiale dell'Ulivo. 19 nomi sui 20 che compongono la sua formazione sono alla loro prima esperienza in politica, con l'unica eccezione di Ilo Righi, storico esponente diessino di Taggia con il suo inseparabile cappello in testa. Alla sua candidatura hanno comunque aderito tutti i partiti del centrosinistra: Ds, Margherita, Rifondazione. Comunisti Italiani, Verdi e «Nuova Sinistra». I candidati, attendendo la sfida alle urne, si stanno già confrontando a suon di manifesti elettorali per strada, Genduso per non sbagliare ha anche affisso un bel sei metri per tre a Sanremo. Nell'era di internet non possono poi mancare i siti, ognuno dei candidati ne ha uno: maurizionegroni.it, gendusosindaco.com e massimobollasindaco.it.