Tre mete per fughe d’amore a San Valentino

Sarebbe bello che fosse sempre San Valentino. Non perché così si potrebbe celebrare continuamente il proprio amore - per quello non serve la ricorrenza - ma perché certi ristoranti, per quello che mettono sul piatto, meriterebbero il tutto esaurito 365 giorni l'anno. Per giovedì 14 febbraio, abbiamo da proporvi tre mete che corrispondono a tre concezioni gastro-paesaggistiche diverse (e pensate anche per tasche diverse).
Prima opzione floreale nei colli piacentini della Val Tidone: al Podere Terravera in località Ca' Nova di Corano, podereterravera.com, 0523.845515, Caterina e Luigi De Micheli vi aspettano nascosti da migliaia di piante, viti e un roseto con 750 tra rose inglesi, antiche, classiche, rampicanti e poi laghetti, vigneti, frutteti e cespugli di bambù. E a tavola, il riflesso più ghiotto di quelle terre: Tortelloni di San Valentino con ricotta, asparagi e crema al Grana Padano o Rollata di tacchino al tartufo nero di Bobbio con perle di verdure. Il menu viene 35 euro a testa e la camera doppia, country-style, ne costa 60.
Seconda opzione viticola nel Pavese delle Robinie in località Ca' d'Agosto di Montescano, lerobinie.net, 0385.241529: in un casolare elegante con vista sui vigneti di croatina tutt'attorno, sono tre i menu possibili (62, 75 e 85 euro) che consentono di assaggiare le interpretazioni più estrose dell'Oltrepò firmate da Enrico Bartolini, per esempio manzo crudo al coltello, gnocchi di burro e cavoli o grissini bolliti con cibreo. E poi, andare a dormire lì a due passi in una delle 3 doppie da 120 a 180 euro, arredate alla balinese, risvegliandosi con il profumo dei dessert tipo torta francese al gianduia firmati sempre dal giovane cuoco.
Terza opzione, di lusso bucolico, nella campagna a un passo da Bergamo del due-stelle Michelin Da Vittorio a Brusaporto, davittorio.com, 035.681024, dove i fratelli Roberto e Chicco Cerea hanno preparato un menu intorno ai 150 euro a testa in cui i piccioncini potranno piluccare dallo stesso piatto, dall'antipasto di pesce crudo (carpaccio di tonno e perla di gamberi) fino ai dolci mignon tipo sorbettini d'arancio con cioccolata fondente. Anche qui, vietato tornare a casa: 300 euro per chiudere in una delle 10 meravigliose stanze della storica residenza.