Tre milanesi su dieci hanno la seconda casa

Chi la sta cercando la preferisce sul lago o in campagna, a un’ora di distanza dalla città

Il 30 per cento dei milanesi ha una seconda casa, e chi la sta cercando la preferisce sul lago, oppure in campagna: comunque vicino a Milano, distante la classica «ora d’auto». Ma il 37 per cento non se la può permettere. È quanto emerge dalla ricerca condotta dallo Studio Ravasi con Fimaa Milano, il Collegio degli agenti d’affari in mediazione aderente all’Unione del Commercio.
La ricerca condotta su un campione di 428 famiglie milanesi «è stata realizzata con l’obiettivo di capire in quale misura esiste un mercato potenziale della seconda casa dando agli operatori immobiliari un orientamento sulle motivazioni d’acquisto» ha affermato Luca Ravasi, responsabile Fimaa Milano dei progetti speciali e rappresentante dell’associazione nell’Osservatorio dell’Agenzia del territorio di Milano.
Le famiglie interessate all’acquisto di una seconda casa vicino a Milano sono 13 su 100. Di esse il 59 per cento indica il lago come collocazione preferita (i potenziali acquirenti sono diplomati nel 55 per cento dei casi e laureati per il 18 per cento). Il 41 per cento delle famiglie interessate all’acquisto privilegia invece la campagna (potenziali acquirenti: 30 per cento laureati e 44 per cento diplomati).
Ottantacinque famiglie su 100 non sono, invece, interessate all’acquisto di una seconda casa: innanzitutto perché mancano i soldi necessari (37,1 per cento), o perché ce l’hanno già (30,5 per cento), oppure perché non viene considerato interessante un luogo vicino a Milano (15,1 per cento) e si preferiscono altre modalità di vacanza (8,2 per cento). L’1,6 per cento motiva il non interesse con l’età avanzata. Ci sono poi due famiglie su cento che non valutano negativamente l’acquisto di una seconda casa, ma appaiono indecise: per la situazione economica, per il disaccordo fra marito e moglie, perché si possiede già una casa vacanza in affitto.