Tre milioni ai gazebo: uno su tre si è iscritto al nuovo partito

Il 53% degli elettori preferisce il nome "Popolo della libertà". Postazioni incendiate nel Napoletano: "Grave atto frutto dell’ostilità della sinistra"

Milano - Per scegliere il nome del nuovo partito del centrodestra hanno votato tre milioni di italiani. E di questi quasi un milione e 200mila hanno aderito alla forza politica che dovrebbe sostituire la Casa delle libertà. Questo, in estrema sintesi, il risultato dell’iniziativa alla quale Forza Italia ha dato vita sabato e domenica con gli ottomila gazebo allestiti in tutte le principali piazze d’Italia. Oltre che con il proprio sito internet e altri «banchetti» on line come versoilnuovopartito.it

«La seconda mobilitazione ai gazebo nell’arco di quindici giorni - si legge nella nota diffusa ieri pomeriggio del partito - ha confermato lo straordinario consenso popolare nei confronti del presidente Berlusconi. La partecipazione dei cittadini è andata infatti, anche questa volta, al di là di ogni più ottimistica previsione. Alle 18 le preiscrizioni al nuovo partito sono state 1.176.000 e hanno dunque raggiunto una quota che, comparata ai 400mila iscritti di Forza Italia, dimostra che gli elettori hanno compreso e gradito la svolta innovativa di Berlusconi. La nuova forza politica nasce dunque battendo già in partenza il record di iscrizioni nella storia repubblicana, visto che erano più di venti anni che un partito italiano non superava il milione di aderenti».
La nota di Forza Italia, che si chiude con il ringraziamento ai militanti per il loro impegno, dà conto del risultato: il 53% dei simpatizzanti ha votato «Popolo della libertà», il 47% ha invece scelto «Partito della libertà».

La mobilitazione si è svolta senza problemi in tutto il Paese tranne che in provincia di Napoli, dove i dirigenti locali di Forza Italia hanno denunciato un grave atto di intimidazione politica. Nella notte fra sabato e domenica, infatti, tre gazebo allestiti nella piazza principale di Poggiomarino sono stati dati alle fiamme. «Il deprecabile gesto - ha dichiarato il commissario del coordinamento napoletano di Forza Italia, Luigi Cesaro - la dice lunga sul clima di ostilità che la sinistra ha creato in tutta la provincia. Si tratta di un atto vandalico gratuito contro un’iniziativa pacifica e democratica.

L’operazione gazebo, una forma di democrazia diretta che gli italiani del centrodestra hanno mostrato di apprezzare, era stata organizzata da Forza Italia per le giornate del 16, 17 e 18 novembre con l’obiettivo di raccogliere firme a sostegno della richiesta di tornare al più presto a votare. L’iniziativa, alla quale Berlusconi aveva pensato già ai primi di luglio, era stata anche supportata dai siti attraverso i quali era possibile chiedere on line le elezioni anticipate - come quello di Forza Italia e rivotiamo.it - e si era conclusa con l’annuncio che erano state raccolte oltre sette milioni di firme. E proprio quel risultato aveva indotto Berlusconi ad annunciare il nuovo partito nel comizio improvvisato in piazza San Babila dal predellino della sua Audi blindata.