Tre morti e due feriti sulle strade

Giornata nera ieri sulle strade liguri. Due persone sono morte nel primo pomeriggio in un incidente all’interno di una cava di pietra di proprietà della società Cerruti a Castelbianco, nell’entroterra albenganese. Un operaio e un tecnico che viaggiavano a bordo di un fuoristrada sono precipitati per 50 metri da un costone e sono morti sul colpo. Si tratta di Carmine Patronella, 60 anni, di Imperia, operaio, e il tecnico Roberto Arguilas, 40 anni, portoricano, residente a Milano. I due erano andati a controllare un escavatore che per un guasto era rimasto in cima a un costone. Forse per una manovra errata il mezzo è finito sul precipizio ed è precipitato nel vuoto, schiantandosi sul fondo della cava.
E nel primo pomeriggio è deceduto Salvatore Lisanti, il carpentiere di Genova rimasto vittima del tamponamento a catena avvenuto l’altra mattina sulla A10 Genova - Ventimiglia fra Varazze e Celle Ligure. Lisanti, 34 anni, abitava in via Brighenti a Cornigliano ed era ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Viaggiava come passeggero su un furgone Fiat Daily a otto posti che ha tamponato un camion, il cui conducente è ora indagato dalla polstrada di Genova per omidicio colposo.
Ieri intanto è stato denunciato per guida in stato d’ebbrezza e omissione di soccorso un genovese di 25 anni che, ubriaco al volante, l’altra mattina era fuggito senza prestare soccorso all’automobilista della vettura con cui è entrato in collisione nella galleria di piazza Palermo a Genova. Denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale poi un ivoriano che ieri ha aggredito il controllore dell’Amt che lo invitava a scendere dal bus della linea 7 perché privo di bigliatto. L’uomo, medicato al pronto soccorso di Villa Scassi a Sampierdarena, è stato giudicato guaribile in 20 giorni.
L’extracomunitario è stato inseguito da una pattuglia della polizia municipale e da una delle Volanti, raggiunto in via san Biagio e denunciato.