In tre ospedali ciociari non si pagano i 25 euro

In tre ospedali della provincia di Frosinone il nuovo ticket sul pronto soccorso è un optional, anzi: non si paga! E così da ieri mattina frotte di cittadini, anziché nei più grandi e attrezzati ospedali di Frosinone, Sora o Cassino, preferiscono rivolgersi alle strutture di Ferentino, Ceprano e Atina, dove sono sicuri di non sborsare i 25 euro, in caso di codice bianco. Addirittura in questi tre ospedali nessuno medico dirà mai agli utenti di quale codice si tratta, perché non è neppure prevista la figura del «triagista», ovvero il sanitario deputato a stabilire il «colore» riferito alla gravità del paziente. Nei tre ospedali ciociari sulla carta il pronto soccorso non esiste più, ma se una persona arriva al nosocomio di Ferentino, in quello di Ceprano, più a Sud, o ad Atina, nella Valle di Comino, i medici di turno ovviamente si prenderanno cura di lui, solo che lo faranno agendo dalla «postazione di primo soccorso». Già, perché i tre ospedali sono stati declassati (in pratica non possono più effettuare ricoveri) ma il pronto soccorso è pur sempre rimasto, anche se ora si chiama «primo soccorso». E la norma sui ticket dice chiaro e tondo che gli stessi non vanno applicati nei presidi sanitari che hanno solo il «primo soccorso». «È vero- risponde il dottor Raffaele Ciccarelli, direttore sanitario della Asl di Frosinone, competente su tutta la provincia - le cose stanno esattamente così: dove non ci sono i triagisti che possono classificare il tipo di codice dei malori, allora non si paga».