Tre partite in nove giorni

Luca Russo

A due giorni dalla chiusura del mercato attorno al Genoa resta un grande interrogativo: la sorte di Roberto Stellone. Se infatti la trattativa per la cessione di Diego Milito al Real Saragozza sembra arrivata al rush finale per l'attaccante romano tutto è in alto mare. Ieri a Genova blitz dei dirigenti della società spagnola che hanno incontrato i vertici rossoblù raggiungendo un accordo di massima a cui manca, sembra, manchi solo l'ufficialità. Milito coronerà così il suo sogno di andare a giocare nella squadra del fratello Gabriel che a inizio estate sembrava poterlo invece raggiungere a Genova e potrà così giocarsi un posto nella nazionale argentina in vista del mondiale. Più complicata invece è la vicenda Stellone con il Genoa deciso a trattare con il Messina e con il giocatore invece allettato da Lazio e Cagliari. A questo proposito ancora domenica in diretta a «Quelli che il calcio» Enrico Preziosi era stato chiaro: «Si tratta di un giocatore di altra categoria, ma se non troveremo una soluzione soddisfacente per tutti resterà con noi in serie C». Un segnale anche per chi crede in questo momento di difficoltà di prendere per la gola la società rossoblù. Chi invece al Genoa proprio non poteva giocare per motivi di tesseramento era il serbo Marian Markovic. Il difensore è stato ceduto alla Dinamo Kiev dove ha firmato un contratto quadriennale. Markovic, che è nel giro della nazionale serba, era stato acquistato un anno fa in vista del ritorno in A della squadra ed era indicato come uno dei rinforzi di primo piano. Ancora incerta invece la sorte di Sottil. In ingresso nelle prossime ore c'è da attendersi l'arrivo dalla Fiorentina del difensore Michele Bacis e dal Messina del centrocampista Manuel Coppola del Messina. Dopo una giornata di riposo, intanto, oggi la squadra riprenderà la preparazione in vista della partita di domenica prossima a Ravenna. Sarà il primo vero impegno ufficiale della stagione rossoblù e la prima trasferta massiccia dei tifosi. Sono già molti infatti i club che parteciperanno con una carovana di pullman. Il match con il Pizzighettone invece dovrebbe essere recuperata il 7 settembre a Monza o a Lucca, ma sembra più probabile la prima destinazione. Sì, proprio il 7 settembre anniversario di fondazione del Genoa che vuole dire anche tre partite in sette giorni. L'ennesimo scherzo di una serie C che già da subito con il suo presidente Macalli ha mostrato di non gradire molto i colori rossoblù. Sul fronte istituzionale infine c'è da registrare la nuova presa di posizione del sindaco. «La vicenda del Genoa dimostra che questo calcio è malato - ha commentato - Servirebbe uno stop che consentisse di riscrivere le regole, ma attorno al pallone ruotano troppi interessi per poter concretizzare questa ipotesi». Secondo Pericu il Genoa ha pagato pesantemente per i suoi errori, ma l'intera vicenda ha mostrato segnali preoccupanti. «Le decisioni dei giudici del tribunale civile, sia quella di Vigotti sia quella del riesame, sono circostanziate e approfondite - ha dichiarato il primo cittadino - ma la stessa affidabilità non si è riscontrata nei giudici sportivi: la vicenda dei bigliettini su Preziosi è sintomatica». Pericu chiude con un augurio: «Vedere fra due anni il Genoa di nuovo in serie A».