Tre sale operatorie e terapia intensiva rinnovata

La sala operatoria di maggiori dimensioni è stata realizzata con standard radioproteximetrici (minor dose di esposizione sia al Paziente sia al personale) per l’utilizzo del Liac, acceleratore lineare portatile per radioterapia intraoperatoria (Iort).
«Un'attenzione particolare è stata posta nella progettazione degli allestimenti interni» ricorda il dottor Luca Spigno, della direzione sanitaria della Casa di cura, coordinatore scientifico del progetto. Flessibilità e praticità d’uso sono le caratteristiche che hanno indirizzato la scelta verso arredi su ruote, che consentono una riduzione al minimo degli spostamenti dei materiali necessari alle procedure chirurgiche, per una sanificazione ottimale degli ambienti, nell'ottica della garanzia di sterilità. L’abbattimento della carica microbica e quindi delle possibili infezioni ospedaliere è assicurato anche dalla netta separazione dei percorsi tra materiale pulito e sporco.
Un secondo laboratorio di istopatologia è stato inserito nel blocco operatorio per l’esecuzione di esami istologici estemporanei, consentendo al patologo l'esame immediato dei campioni prelevati durante l’intervento.
Terapia intensiva.
Anche la terapia intensiva (su progetto dello studio Sbv Associati di Genova, che ha anche contemporaneamente curato il restyling di 2 prototipi di camera di degenza) è stata completamente rinnovata, secondo i più moderni standard di edilizia sanitaria.
Situata nel corridoio laterale del primo piano di degenza, adiacente all’ingresso delle sale operatorie, occupa una superficie di oltre 40 mq per ospitare due posti letto equipaggiati per il monitoraggio multiparametrico dei Pazienti e l’assistenza respiratoria e cardio-circolatoria. Il reparto è completato da un’area di osservazione per infermieri professionali con postazione informatica per la gestione delle terapie - predisposta per il monitoraggio e l’archiviazione dei dati Paziente - e di zone filtro per l’accesso barellati e dei familiari dei Pazienti ospiti.