Tre sezioni per uno sguardo globale

Tre curatori per tre sezioni specifiche e uno per il padiglione italiano, oltre ai curatori dei padiglioni dei singoli Paesi. Così quest’anno è strutturata la X Biennale di Architettura che si apre a Venezia domani (fino al 19 novembre). La mostra principale (curata da Richard Burdett), Città. Architettura e società, presenta alle Corderie dell’Arsenale - attraverso proiezioni di filmati inediti su grandi schermi, fotografie, grafici tridimensionali - le esperienze urbane di 16 metropoli nei quattro continenti. Le altre due sezioni sono Città di Pietra e Città-Porto (quest’ultima, a cura di Rinio Bruttomesso, si inaugura a Palermo il 15 ottobre e resterà aperta fino al 14 gennaio). Città di Pietra, a cura di Claudio D’Amato Guerrieri, presenta alle Artiglierie dell’Arsenale tre momenti espositivi: L’altra modernità, ricostruzione delle architetture murarie degli Anni Trenta; Architetture stereotomiche; Progetto Sud che presenta i risultati di un confronto internazionale di idee su quattro siti del Mezzogiorno. Il Padiglione italiano, collocato alla fine del percorso espositivo dell’Arsenale, è affidato a Franco Purini e si incentra su «VeMa», la progettazione di una nuova città. Fra gli eventi collaterali, una serie di mostre secondarie: Architettura e Liturgia nel Novecento, 26 e 27 ottobre alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, San Polo 2454; Un’idea per la Città, fino al 10 novembre, palazzo Zorzi, Castello 4930; Urbanpromo 2006. Città trasformazioni investimenti, fino all’11 novembre all’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Cavalli Franchetti, San Marco 2842; Vice Versa, fino al 19 novembre a Castello, Arsenale 2126 (Ramo della Tana): la prima presentazione di architettura proveniente da Hong Kong. Il catalogo della Biennale è edito da Marsilio.