Trecentomila bottiglie d’acqua per combattere il caldo

La Croce Rossa ha messo a disposizione 150 volontari, la Protezione Civile del Comune 250, cinque punti soccorso, venti ambulanze, trecentomila bottiglie d’acqua, autobotti e idranti. Questi i numeri e i mezzi messi in campo per fronteggiare l’evento del «Live 8» di ieri pomeriggio.
Mezzi e uomini dispiegati soprattutto per il caldo. Infatti, il concerto ha preso il via alle tre e mezza del pomeriggio, quando il sole alto nel cielo picchiava forte. Ma al Circo Massimo, a quell’ora c’erano poco meno di 200 mila persone. La maggior parte, assiepate sotto al palco, non aveva affatto l’aria sofferente di chi sta penando il caldo. Anzi. Gli idranti messi a disposizione dal Comune, sparano acqua sopra le teste dei molti giovani, che accolgono la pioggia artificiale più come un divertimento che come un toccasana contro il caldo. Sotto le tende della Croce Rossa, le brande allestite dai volontari restano per lo più vuote e accolgono sporadiche persone in balia di un giramento di testa o di un calo di pressione. D’altronde l’acqua non manca. Sia grazie alle autobotti con idranti e rubinetti, sia grazie alle bottiglie d’acqua distribuite gratuitamente dai volontari. Questa volta però, su ognuna delle bottiglie, sotto la marca, è scritto ben visibile «Protezione Civile - Bottiglia gratuita». Si spera in questo modo di evitare saccheggi e speculazioni che si erano avute in precedenza - come durante i giorni della morte del papa - sulle bottiglie di acqua distribuite gratuitamente ma poi rubate e rivendute.
Insomma è l’aria di festa che domina nel pomeriggio. Il concerto inizia e il pubblico, composto anche da chi bivaccava sotto il palco da ore e ore, ha ancora tutte le energie per applaudire, urlare e divertirsi.