Tredicenne sfregiata per un litigio

Una ragazzina di 13anni, tra l’altro nipote di un presunto boss della camorra, è stata sfregiata a Napoli da una adolescente che si trovava con altri tre coetanei. Il fatto è avvenuto l’altra sera in via Giradi, nei Quartieri Spagnoli. Trasportata all'ospedale Vecchio Pellegrini, la giovane è stata giudicata guaribile in 10 giorni. È bastata meno di una giornata agli agenti del commissariato Montecalvario per identificare la responsabile: Si tratta di una ragazzina di 12 anni, che è accusata di porto e detenzione di arma da punta e taglio e lesioni. La 12enne, che non è imputabile, è stata affidata alla famiglia. Le indagini hanno confermato che all'origine del gesto ci sarebbe stata una lite avvenuta poco prima. Appare escluso invece ogni collegamento tra questo episodio e l'omicidio di Luigi Sica, il ragazzo accoltellato a morte il 16 gennaio durante una lite. Il padre della 13enne ferita, è un pregiudicato attualmente in carcere per associazione per delinquere di stampo camorristico ed estorsione. Lo zio, Luigi Di Biasi, 56 anni, agli arresti domiciliari, è considerato il capo del clan dei «Faiano» dei Quartieri spagnoli, ormai decimato dagli arresti.