Tredicesime invariate rispetto all’anno scorso

Sotto l’albero di Natale per i dipendenti italiani non ci saranno grosse novità. L’ammontare della tredicesima mensilità sarà soltanto un po’ più leggero rispetto al 2007 a causa dell’aumento dell’inflazione di quest’anno che, in assenza della restituzione del fiscal drag, ha rosicchiato qualche euro. È il risultato emerso da una stima realizzata dagli artigiani di Mestre (Cgia), che, come al solito, ha fatto i conti in tasca a due importanti categorie di lavoratori dipendenti del nostro Paese: quella di un operaio specializzato e quella di un impiegato entrambi occupati nel settore privato.
L’operaio, in linea di massima, nel 2007 ha portato a casa 1.310 euro netti: quest’anno si ritroverà con 1.307 euro (3 euro in meno) pari ad una contrazione dello 0,19%. Per l’impiegato la tredicesima netta incassata l’anno scorso è stata di 1.740 euro.
In questi giorni, invece, si ritroverà con un assegno di 1.731 euro (9 euro in meno) pari ad una variazione, rispetto al 2007, del -0,53%.
«Peccato che nel pacchetto di misure anti crisi approvato la settimana scorsa dal governo non sia stata introdotta la tanto agognata detassazione della tredicesima ha spiegato Giuseppe Bortolussi curatore della ricerca -. Mai come in questo momento abbiamo la necessità di lasciare in tasca più soldi possibili alle famiglie italiane. È vero che non necessariamente con una tredicesima più pesante avremmo registrato da subito maggiori consumi, ma non ci sono solo gli acquisti di Natale. Con l’Epifania partiranno i saldi invernali e il forte scetticismo che serpeggia nel Paese non lascia presagire nulla di buono. Lo sconforto, la paura, l’angoscia strisciante che caratterizza i consumatori italiani va superata anche con grosse iniezioni di fiducia. Per questo bisogna fare scelte coraggiose che abbassino in maniera decisa le tasse a tutti».