Tredicesime «leggere», ceto medio in crisi

Dagli stipendi di poliziotti e ispettori «spariscono» fino a 84 euro

da Milano

Sono le fasce di reddito medio-basse le più colpite, in percentuale, dalle forbici del governo sulle tredicesime. Come ha documentato il Giornale, l’effetto combinato delle aliquote Irpef previsto da una norma della legge Finanziaria 2006 ha fatto scattare la mannaia sulle retribuzioni di fine anno. I tagli sono stati più pesanti di quanto aveva previsto a fine novembre una simulazione curata dalla Cgia di Mestre, che aveva previsto un calo compreso tra i 15 e i 74 euro. In realtà i dati, confrontando le buste paga arrivate in redazione, sono molto diversi.
«Lavoro in Calabria nel settore dell’autotrasporto - dice Mario P. - tra stipendio e tredicesima non arrivo a 2.700 euro e ne ho persi 60 rispetto all’anno scorso». A Pietro C. è andata peggio: «Tra stipendio e tredicesima ho percepito in tutto 2.100 euro, mica uno stipendio da capogiro. Eppure ho preso 100 euro in meno». «Sono un pensionato con un reddito lordo di circa 25mila con moglie a carico - scrive al Giornale Franco G. - e quest’anno avrò una tredicesima con 50 euro in meno. Grazie al premier». Mini stangata anche per Raffaele P., che lavora nel settore chimico. Ha perso «solo» 30 euro rispetto ai 1.435 e spicci guadagnati con la tredicesima l’anno scorso.
Può anche succedere che la stangata si «mangi» l’aumento contrattuale riconosciuto solo qualche mese prima. È il caso, già denunciato ieri, delle forze dell’ordine. Abbiamo ricevuto due buste paga, di un agente e di un sovrintendente. E abbiamo scoperto che, l’aumento contrattuale lordo di 95 euro è «sparito», insieme a qualche decina di euro. Gli esempi: la tredicesima 2007 di un agente semplice è di 1.192 euro. Tredici euro in meno rispetto all’anno scorso. L’aumento contrattuale? Sparito. La busta paga di dicembre 2007 di un sovrintendente è stata di 1.502 euro. Ventiquattro euro in meno rispetto all’anno scorso, ai quali vanno aggiunti circa 60 euro netti di aumento contrattuale. Totale, 84 euro in meno.
Dunque sono le fasce di reddito basse, quelle comprese tra 20mila e i 35mila euro, ad aver perso di più in proporzione rispetto allo stipendio, nonostante le promesse del governo. La Finanziaria 2007 ha infatti rimodulato sia gli scaglioni di reddito sia le aliquote Irpef aumentando le detrazioni e gli assegni familiari per i redditi sino a 40mila euro. Si tratta di benefici che vanno dai 17 ai 30 euro al mese, che però in parte vengono «ripresi» dal Fisco attraverso l’Irpef, che in queste fasce di reddito - come dimostrano le buste paga pubblicate - può passare dal 23% fino al 38%, con punte del 45%.
Nei giorni scorsi, quando sono arrivate le prime sorprese in busta paga, il sottosegretario all’Economia Alfiero Grandi ha dovuto ammettere che «c’è un problema di reddito e quindi anche di riduzione fiscale sul lavoro dipendente». Ieri se n’è accorto anche il presidente del Consiglio, Romano Prodi, dopo un colloquio a Palazzo Chigi con il presidente di Confindustria Luca di Montezemolo. «Abbiamo parlato soprattutto di due cose - ammette il premier - le buste paga e il Mezzogiorno. Quel poco che c’era l’abbiamo dato ai più poveri - aggiunge - con l’anno prossimo si comincia con i salariati che hanno perso troppo potere di acquisto». L’obiettivo dichiarato del governo è il «tesoretto 2008», cioè l’eventuale surplus fiscale che lo Stato pensa di incamerare. Risorse che, inevitabilmente, verranno prelevate dalle tasche degli italiani.
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