Tredicesime, premier: detassare, ma pochi fondi "Bruxelles non mi spaventa: nuovo piano clima"

Berlusconi annuncia che &quot;venerdì saranno prese misure per sostenere imprese e famiglie&quot;. Vegas: &quot;Forse quest'anno non ci sono le condizioni giuste per detassare le tredicesime&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=302188">Polemica con il commissario Barroso sul pacchetto clima</a></strong>

Roma - Più soldi netti in busta paga a fine anno. E' questo il sogno del premier e del governo come "regalo di Natale" agli italiani vessati dalla crisi economica internazionale. "Detassare la tredicesima? Ci sono diverse ipotesi, i fondi sono pochi". Spiega Silvio Berlusconi arrivando alla sede della Confcommercio. Le misure allo studio dei tecnici dell'esecutivo sono diverse. "Stiamo lavorando - spiega il premier -, venerdì avremo questo incontro con il mondo del lavoro. Abbiamo in mente diverse cose che pensiamo possano essere messe in pratica". Il presidente del Consiglio annuncia che il governo sta preparando varie misure per sostenere l'economia reale di fronte all'attuale crisi finanziaria e dice che allo studio ci sono varie ipotesi rispetto alla possibilità di detassare le tredicesime, ma tutto dipende dai fondi a disposizione che "sono naturalmente scarsi. Ma io sono, come sempre ottimista. Oggi le Borse sono ripartite e quello che è importante è che non bisogna fermare il flusso dei finanziamenti delle banche al mondo delle imprese e delle famiglie: e su questo noi interverremo".

Vegas possibilista "Le misure come la detassazione della tredicesima fanno parte del programma del Pdl ma, a differenza della detassazione degli straordinari, non è detto che le condizioni della finanza pubblica consentano di mettere in atto in tempi rapidi tale misura" spiega il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, nella replica a chiusura della discussione generale sulla finanziaria in commissione Bilancio alla Camera, secondo quanto riferito dal bollettino parlamentare. Vegas sottolinea come "politiche di sostegno della domanda potrebbero non risultare in grado di determinare immediati effetti sull'andamento dell'economia". Inoltre il sottosegretario spiega "che l'attuazione di simili interventi in condizioni di disavanzo farebbe aumentare il differenziale dei tassi di interesse rispetto a quelli di altri Paesi, con conseguenze negative per la finanza pubblica".