Tredici anni per una eredità

Io e i miei 3 fratelli siamo in causa con l'unica zia paterna (che ha approfittato nel tempo della morte di mio padre nel 76 per farsi regalare da mia mamma ancora sotto shock per la morte del marito un pezzo di terra che mio padre aveva escluso di darle mentre era in vita), da 13 anni.

I fatti: Nel 2000 alla morte della madre (nonna paterna ) mia zia ha tentato di portarci via anche le vecchie case che mia nonna aveva deciso di dividere tra la figlia e i nipoti eredi del figlio,in parti uguali, mostrando un foglio firmato dalla nonna , ma scritto in modo correttamente giuridico ( le cugine sono una avvocato e l'altra giudice).

E' dal 2000 che andiamo avanti pagando avvocati per una misera divisione , che se non fosse per le necessita' di due dei fratelli avrei già mandato al diavolo per non pensare a questa zia che ha avuto ( vista da testimone ) il coraggio negli ultimi anni di vita della madre di fare un tentativo di firma su un foglio che poteva essere un atto privato ( la nonna ormai non era cosi presente ) insieme alla figlia giudice e pensando male , potrebbe essere che quel foglio fosse poi quello depositato dal notaio e mostrato alla morte della nonna, e quindi piu' di un tentativo. Questo non si può dimostrare, come non si può dimostrare la sparizione di un testamento visto da uno dei fratelli dove il nonno paterno dopo la morte del papà ci lasciava dei campi escludendo la figlia (zia paterna). Sembra una spy story , ma e' la cruda realtà .L'aspetto più deludente : la figlia della zia , che e' un giudice si e' messa in mezzo in modo pesante e con questo ho detto tutto.La giustizia malata si vede anche da questi interventi personali di un giudice.