Tredici in campo per la poltrona di Palazzo Marino

Chiara Campo

Tredici in campo. Accanto ai candidati «big», Letizia Moratti per la Cdl e Bruno Ferrante per l’Unione, a giocarsi la partita per la poltrona di Palazzo Marino ci sono altri 11 candidati.
È scaduto ieri alle 12 il termine per presentare le liste per le elezioni: 39 quelle che hanno superato i «controlli», anche se i numeri dovranno essere confermati dalla commissione comunale entro la prossima settimana. Tredici le liste che si schierano con Letizia Moratti: Lista Moratti per Milano, Fi, An, Udc, Azione sociale, Dc, Lega Nord, Pensionati e invalidi, Nuovo Psi, Fiamma Tricolore, Pensione e lavoro, Giovani per Milano e Lista Maurizio Scelli Sos Italia-Ambientalisti. Undici quelle che appoggiano Ferrante sindaco: Prc, Italia dei Valori, Pdci, Ulivo, Rosa nel pugno, Verdi, Udeur, Lista Dario Fo, Partito pensionati, Lista Consumatori e Lista Ferrante. Ma tentano la corsa da candidati indipendenti Ambrogio Crespi, fratello del sondaggista Luigi, sostenuto da I Socialisti liberaldemocratici e No Ici; Giorgio Ballabio appoggiato da La tua Milano; Guido Marzani da Progreso sociale. Si candida con una lista omonima il campione di ciclismo Sante Gaiardoni, che nel programma promette di valorizzare le strutture sportive ma anche il viagra mutuabile per tutti «indipendentemente dall’età perché - dice - è noto che tra l’altro fa bene alla circolazione».
La lista Questa è una città candida Beniamino Saibene, la lista VivereMilano Cesare Fracca. Pietro Vangeli col sostegno della Lista comunista, l’ex parlamentare di An Gabriele Pagliuzzi con Europa federale e Destra liberale per l’Italia, Valerio Colombo con l’appoggio del Partito Umanista, Roberto Bianchessi viene candidato da Italia Futura. Via libera dopo due ore di controlli alle due liste che candidano sindaco Roberto Formigoni, un omonimo del governatore che già aveva partecipato alle regionali. Contro il Formigoni da Viggiù (Varese) si schiera Forza Italia: il consigliere regionale Massimo Ponzoni la considera «una provocazione, e il governatore mi ha già detto di pensare al ricorso al Tar».
Ma il Formigoni meno illustre - sostenuto da una lista omonima e da Gaia Pacs, che tra i candidati al consiglio comunale schiera Rocchini Alberto Angelo detto Signorina Silvani, Cambianica Quirino detto Dolce per sempre, Villardo Giuseppe detto Lady Oscar - non si preoccupa: «Ricorso a cosa? Perché non dovrei farlo io contro di lui?».
Tra i candidati al consiglio comunale c’è anche Silvio Berlusconi, capolista di Fi come nel 1997 e nel 2001. Lo seguono in lista il premer Tiziana Maiolo, Manfredi Palmeri e Vincenzo Giudice. Il vicesindaco Riccardo De Corato guida la lista di An, seguito da Giovanni Bozzetti, Barbara Ciabò e Carla De Albertis. In lista anche Ambra Orfei e il calciatore Stefano Tacconi. La Lega punta su Giancarlo Pagliarini, seguito da Matteo Salvini e Diego Sanavio. I primi 4 dell’Udc sono Bruno Tabacci, Giovanni Testori, Emilio Santomauro e Pasquale Salvatore. Giuda la lista civica di Letizia Moratti invece l’assessore regionale Gianpiero Borghini. Nessun capolista invece, ma ordine alfabetico per quella di Bruno Ferrante. L’Ulivo mette al primo posto una donna, Marilena Adamo, seguita da Andrea Fanzago, Pierfrancesco Majorino e Cristina Treu. Mario Cappato guida la lista della Rosa nel pugno, Maurizio Baruffi i Verdi, Giuliana Carlino l’Italia dei Valori. Il Pdci ha scelto come capolista lo storico Nicola Tranfaglia, e tra i candidati c’è il jazzista Gaetano Liguori. Quattro i capolista del Prc: Carlo Rutigliano, Anita Sonego, Vladimiro Merlin e Patrizia Quartieri. In lista anche un rappresentante dei centri sociali, Franz Purpura.