Tremila persone sempre «in trincea»

La comunità di Ibm al lavoro sul tema della sicurezza è una vera task force che conta, in tutto il mondo, più di 3mila persone. Sono tutte impegnate nei laboratori di ricerca e sviluppo nonché in attività di progettazione, implementazione, auditing e consulenza. L’organizzazione comprende laboratori di sviluppo prodotti, centri di competenza sulle singole tematiche (privacy, Pki, crittografia, wireless, biometria), unità di ricerca Gsal (Global security analysis lab), servizi centralizzati di rilevazione delle intrusioni in tempo reale, 24 ore su 24, e una struttura come l'Ibm security & privacy. Scopo di quest’ultima è raccogliere i consulenti, gli architetti, i sistemisti e i capi progetto che aiutano le aziende a definire, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza. Gli esperti che fanno capo a Ibm possono, inoltre, godere della collaborazione con i centri di competenza universitari e di ricerca, quali il Cert, al fine di analizzare e risolvere le lacune individuate di volta in volta nei software e per promuovere le conoscenze sulle tecniche che vengono utilizzate dagli hacker (i pirati dell’informatica).