Tremonti: «Alitalia privata entro luglio»

da Roma

«Abbiamo dato all’advisor la massima fiducia e due mesi di tempo». Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha spiegato che il compito di Intesa Sanpaolo, trovare la giusta strategia per Alitalia, sarà svolto in tempi brevi ed entro la fine di luglio i risultati dovrebbero arrivare. «Sono passate le prime due settimane - ha spiegato ieri il ministro in audizione alle commissioni riunite Bilancio e Trasporti di Camera e Senato - e abbiamo la sensazione che si stia lavorando con grande impegno. Presto, più presto possibile, contiamo di arrivare alla decisione su come procedere».
Le priorità sono definite. «Vogliamo che il nostro Paese abbia una compagnia di bandiera efficace ed efficiente. Vogliamo, dobbiamo trovare una soluzione imprenditoriale e solida per Alitalia: non è più tempo per sistemazioni provvisorie o rinvii», ha aggiunto il ministro ribadendo che lo scopo della banca guidata da Corrado Passera sarà quello «valutare le principali alternative per il rilancio e progettare l’uscita completa dello Stato dal capitale».
Tremonti ha perciò difeso la scelta di Intesa Sanpaolo come advisor, criticata da alcuni parlamentari dell’opposizione per il ruolo di partner di Air One nella precedente gara nonché per la sua natura di creditore di Via della Magliana. «La prima banca italiana ha tutte le caratteristiche per aiutare Alitalia», ha sottolineato e per il governo non c’è nessuna incompatibilità. Se dovessero emergere eventuali conflitti di interessi «a valle», saranno valutati successivamente. Il titolare del Tesoro ha anche colto l’occasione per precisare che «l’azione del governo è stata indipendente» da quella di Bruno Ermolli, il consulente che ha seguito la vicenda insieme a Silvio Berlusconi e «che ha cessato la sua attività a ridosso della campagna elettorale».
La vera «scelta giusta», ha sostenuto Tremonti, è stata rappresentata dal decreto per consentire alla compagnia di utilizzare il prestito del governo di 300 milioni. «Non c’erano alternative per evitare il fallimento immediato». E se la Commissione Ue si concentrerà sull’intero percorso per salvare Alitalia con la privatizzazione, la procedura di infrazione avviata contro l’Italia potrebbe «avere un esito non necessariamente negativo». Il ministro infine ha confermato che all’assemblea di sabato prossimo «il rappresentante del Tesoro voterà per l’approvazione del bilancio» e in quell’occasione si provvederà a reintegrare il cda della compagnia riportandolo da tre a cinque componenti con la nomina di «persone di elevato profilo e competenza».
Maggiori indicazioni sul piano che Intesa Sanpaolo sta preparando sono giunte dal presidente di Alitalia, Aristide Police, che ieri avrebbe dovuto incontrare l’ad Corrado Passera e il responsabile corporate della banca Gaetano Micciché (la riunione potrebbe slittare a oggi; ndr). Il piano sarà «stand alone» e «tendente al rilancio con ricapitalizzazione e poi ci sarà la ricerca di ulteriori consolidamenti di partnership internazionali esistenti, ovvero di partnership alternative». Police non ha smentito le indiscrezioni secondo le quali l’advisor sarebbe orientato a favorire il consolidamento di Alitalia sul mercato interno attraverso una fusione con la Air One di Carlo Toto e la Meridiana dell’Aga Khan, vettore che sta attraversando un momento difficile. «Le aggregazioni sono tutte benvenute», ha osservato. Il presidente non si è sbilanciato sul tema esuberi. «Ovviamente - ha ricordato - tutti i piani e le offerte precedenti prevedevano delle esigenze dal punto di vista della ristrutturazione e degli ammortizzatori sociali».