Tremonti alle banche: "Allineate i tassi all'Ue"

Il ministro dell'Economia invita gli istituti di credito ad abbassare i tassi di interesse, adeguandoli a quelli europei. Per affrontare la crisi movimentati, complessivamente, 28 miliardi di euro. Ma le banche sono ancora "troppo timide sui bond". Marcegaglia: "Rendere subito operativi gli strumenti pronti"

Roma - Le banche italiane dovrebbero "allineare i tassi di interesse a quelli europei". È l’invito lanciato dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, nel corso del Credit and liquidity day. "Avrei un suggerimento - ha sottolineato Tremonti - per migliorare il gradimento dell’industria bancaria: allineare i tassi italiani con i tassi europei".

Atteggiamento distaccato sui bond Il ministro dell’Economia ha voluto anche rimproverare alle banche una certa freddezza sui bond. "Faccio notare - ha proseguito il ministro - rivolgendosi al tavolo dove è presente, tra gli altri, anche il presidente dell’Abi Corrado Faissola - che quando non c’erano questi strumenti c’era una sollecitazione a farli. Ora siamo a maggio e l’interesse è distaccato con un grado di relax che non coincide con lo spirito dello strumento pensato non come beneficio al sistema bancario ma alle imprese. Forse un’assunzione di responsabilità - ha concluso Tremonti - visto che non serve per un look di bilancio servirebbe".

Aiuti per la crisi La liquidità messa a disposizione dal governo per l’economia tramite i diversi veicoli, e pari a 27-28 miliardi di euro, produrrà per le imprese un effetto leva di 100-200 miliardi di euro: è quanto ha precisato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Tremonti, al termine del Liquidity Day, ha ricordato che tra gli interventi del Tesoro, Cassa depositi e prestiti, Sace, Fondo di garanzia e Tremonti bond, il governo mette a disposizione 27-28 miliardi di euro. "L’effetto per le imprese - ha sottolineato Tremonti - è dato dal moltiplicatore che è tipico di questi strumenti: in definitiva abbiamo una cifra di 100-200 miliardi di euro, superiore a quanto immaginavamo a marzo".

Marceglia: subito operativi gli strumenti pronti "Il lavoro fatto è importante - ha detto il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia - ma ho una richiesta: siccome molti strumenti sono pronti, cerchiamo di renderli operativi immediatamente".