Tremonti: "Gratis il cambio del mutuo"

Il ministro dell’Economia presenta l’intesa con l’Abi: anche i morosi potranno ridiscutere importi e rate. Congelate le addizionali locali. "Dopo i mutui ci occuperemo di bollette e benzina"

Roma - Il governo s’impegna ad azzerare sia i costi notarili per la rinegoziazione dei mutui, sia i costi della portabilità del mutuo da una banca all’altra.
L’annuncia Giulio Tremonti spiegando alla stampa, insieme con il presidente dell’Associazione bancaria Corrado Faissola, i contenuti della convenzione con le banche sulla rinegoziazione dei mutui prima casa. Non solo. Il ministro dell’Economia conferma che sarà attivo un fondo da 20 milioni di euro per aiutare le famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate, intervenendo nei casi di pignoramento. Annuncia inoltre che, entro qualche giorno, «apriremo insieme con il ministro Scajola un tavolo di discussione con i consumatori sui temi delle bollette e della benzina».

Tremonti risponde così a un rilievo dell’Antitrust che, pur approvando il provvedimento governativo sui mutui, chiede che le banche possano autonomamente adottare condizioni migliori, e che venga garantita sia la portabilità a costo zero, sia la trasparenza delle condizioni. Il tutto nella prospettiva di salvaguardare la concorrenza fra istituti di credito.

Nella visione del ministro dell’Economia, la convenzione trasforma di fatto una facoltà delle banche in un diritto del cittadino che ha acceso il mutuo. «Troppe famiglie - spiega - si sono trovate nella trappola fra stipendio fisso e mutuo variabile». Dando ascolto alle richieste delle associazioni dei consumatori - parte dell’intesa a tre con governo e banche - Tremonti si è impegnato ad accordarsi con l’Abi per concedere l’accesso al nuovo strumento di rinegoziazione del mutuo anche le famiglie morose fino a sei rate; mentre nei casi più gravi, quando il pignoramento dell’immobile è in agguato, interverrà il fondo di sostegno.

Il governo si impegna inoltre a studiare come confermare, nei casi rinegoziazione del mutuo, la deduzione fiscale che si pagava in precedenza. Quanto all’azzeramento dei costi notarili, le strade sono due: o estendere la possibilità che sia il funzionario di banca a certificare la «girata», oppure «conservare la funzione del notaio, ma a costo zero».

Il provvedimento sui mutui rappresenta per Tremonti qualcosa di più di una partita economica. È una «svolta civile a favore delle famiglie»; un intervento su due beni costituzionali, il risparmio e la casa. Sulla convenzione - che interesserà le rate in scadenza dal 1° gennaio 2009 - vigilerà un Osservatorio, composto da rappresentanti dei consumatori e delle banche. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge, Abi e Tesoro definiranno le modalità precise dei criteri di rinegoziazione. Entro 3 mesi, le banche devono presentare la loro proposta ai clienti. Gli istituti di credito non sono obbligati ad aderire ma, aggiunge il ministro, «hanno tutta la convenienza a farlo». Da parte sua, Faissola assicura che da parte del sistema bancario «non c’è e non ci sarà l’intento di utilizzare questo strumento come un vantaggio». A Tremonti, che ha l’intenzione di dare una «strizzatina» fiscale alle banche, il presidente dell’Abi ricorda che gli istituti di credito già sopportano «tasse non leggere, e bisogan valutare - aggiunge - l’impatto che una maggiore fiscalità potrebbe avere sulla concorrenza con le banche europee e sui mercati azionari, visto che le banche italiane per l’80% sono quotate».

Infine, l’annuncio del tavolo di confronto sui rincari di energia e carburanti. «Dopo i mutui ci occuperemo di bollette e benzina», promette Tremonti. Del resto, le uscite principali della famiglia media italiana sono proprio il mutuo, la benzina e le bollette, oltre che gli alimentari. In arrivo anche il decreto che contiene la cancellazione dell’Ici prima casa. Il provvedimento prevede anche il blocco delle addizionali locali da parte di Comuni e Regioni. Il blocco, valido per l’intero 2009, non riguarda le regioni in deficit sanitario. Il rimborso delle mancate entrate Ici ai Comuni avverrà entro 60 giorni.