Tremonti «Il nostro sistema delle pensioni è ottimo»

Roma. Le pensioni in Italia rappresentano «un ottimo sistema» che «sta in piedi bene». Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervistato a Porta a porta ha confermato l’intenzione del governo di non intervenire, per ora, sul capitolo previdenziale. E poiché il sistema pensionistico «non è a rischio», ha sottolineato, e «le pensioni italiane in Europa sono considerate stabili», un miglioramento può essere pensabile «non in una logica per fare soldi ma in una logica di generazione tra padri e figli, pensione su pensione, considerando l’età media della vita che sale». Insomma, gli italiani, secondo Tremonti, «devono e possono sentirsi sicuri» su questo tema. Occorre, invece, considerare «se vogliamo renderle ancora più sostenibili e ancora più adatte ai tempi che cambiano» e quindi «con calma e con i sindacati ragionare sui grandi numeri dell’invecchiamento della popolazione». Se sul fronte pensioni, la situazione è abbastanza tranquilla, lo stesso non può dirsi degli istituti di credito. Nel corso del proprio intervento all’assemblea annuale di Confcooperative, il ministro ha precisato che «sul settore bancario molto ancora c’è da fare» perché «le banche fanno finanza facile fine a se stessa: aumenta la raccolta ma non gli impieghi all’industria, aumentano invece gli impieghi finanziari». Tremonti ha ricordato che il governo ha messo a disposizione 10 miliardi di euro per aumentare la patrimonializzazione delle banche a favore delle imprese e ha puntato ancora una volta l’indice contro gli istituti di credito che non ne hanno fatto ricorso a sufficienza. I Tremonti-bond, ha ribadito, «non sono fatti per le banche ma per le imprese» e «c’è stata una relativa riluttanza di alcune banche». Analogamente negativo il fatto che «all’aumento della raccolta delle banche non sia corrisposto un aumento corrispondente degli impieghi a famiglie e imprese». Le critiche del ministro fanno seguito alle sollecitazioni del presidente di Confcooperative, Luigi Marino, che nella propria relazione ha ricordato come la crisi morda soprattutto al Sud dove il 25% delle coop si è visto respingere la richiesta di credito e il 29% ha denunciato un aumento dei tassi applicati. Sollecitazioni cui Tremonti ha replicato ricordando che per il Mezzogiorno non servono aiuti a pioggia, ma «un’idea di sistema« che a tutt’oggi manca.