Tremonti: "Il premier non canti vittoria, nessuna ripresa"

L'ex ministro dell'Economia raffredda gli entusiasmi del presidente del Consiglio: "L’analisi degli ultimi dati sulle entrate fiscali dimostra che la lotta all’evasione fiscale è
stata un fallimento e che gli italiani non hanno fiducia in quello che ha fatto e che farà il governo Prodi"

Roma - «L’analisi degli ultimi dati sulle entrate fiscali dimostra che la lotta all’evasione fiscale è stata un fallimento e che gli italiani non hanno fiducia in quello che ha fatto e che farà il Governo Prodi»: lo afferma Giulio Tremonti in una nota. «Nel comparto imprese-lavoro autonomo - aggiunge l’ex ministro dell’Economia - si è registrato un incremento minimo pari a solo 500 milioni di euro. Non solo le grida fiscali del Governo hanno prodotto un effetto di recupero irrisorio ma soprattutto hanno prodotto un risultato a scendere». «Infatti il versamento in acconto - prosegue - è stato pari a 400 milioni di euro, inferiore rispetto al versamento fatto a saldo sull’anno in corso! Se ci fosse stata una lotta all’evasione il dato sarebbe stato a salire». «Il fatto che sia a scendere non indica che gli italiani hanno una crescente paura del Fisco. Indica piuttosto che gli italiani sentono che l’economia sta rallentando e dunque si autoriducono le imposte. In questi termini Prodi non dovrebbe cantare vittoria ma, piuttosto, chiedere scusa». «Per quanto riguarda, poi, l’extragettito (Ires-Irap) generato nel comparto Grandi Società-Banche, la spiegazione si trova leggendo il rapporto R & S Mediobanca. Qui si ha piena evidenza del fatto che c’è stato un boom degli utili societari che, a loro volta, possono naturalmente produrre maggiori gettiti fiscali. In sostanza - afferma ancora il parlamentare di Fi - ci sono stati prima extrautili e poi extragettiti! Si ha l’impressione, alle prese con questi dati, che il Prof. Prodi ragioni all’incontrario invertendo l’ordine dei fatti. Che ragioni come il selvaggio che dice: ’Mi sono svegliato e, dunque, il sole è sortò». «Secondo Prodi le società italiane non avrebbero fatto utili per sè ma solo per dare a lui più imposte! Non basta. Purtroppo c’è un altro dato che accomuna le grandi alle piccole imprese. Anche nel comparto Ires-Irap gli acconti sul 2008 sono stati inferiori ai saldi del 2007. Questo - conclude - vuol dire che l’economia nel suo insieme sconta un rallentamento rispetto al quale il Governo Prodi, per sua stessa suicida ammissione, non è neutrale»