Tremonti al procuratore: "Io spiato e pedinato? Forzatura giornalistica"

Il ministro dell'Economia ha spiegato al procuratore di Roma le dichiarazioni rilasciate nel corso dell'intervista a <em>Repubblica </em>del 29 luglio<em><br />
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Roma - Solo un fraintendimento. "Io spiato? è una forzatura giornalistica". E' quanto ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, al procuratore capo di Roma, Giovanni Ferrara, durante l’audizione resa la sera del 29 luglio scorso, nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta attività di spionaggio nei suoi confronti denunciata in una intervista a Repubblica dallo stesso ministro. Nell’intervista Tremonti aveva detto di avere scelto di trasferirsi dalla caserma della Guardia di finanza dove era solito alloggiare a Roma alla casa nel pieno centro della Capitale messa a sua disposizione dal deputato del Pdl, Marco Milanese perchè si sentiva "spiato, controllato, a volte pedinato". La notizia dell’incontro tra il ministro e il procuratore capo di roma è trapelata solo oggi. Secondo quanto riferiscono fonti vicine all’indagine, l’inchiesta procede a questo punto verso l’archiviazione.