Tremonti: "La riforma delle pensioni è satanica"

Roma - L'abbassamento dell'età pensionabile promessa in programma dell'Unione "è la cambiale satanica che Prodi ha firmato per vincere le elezioni". Così Giulio Tremonti, vicepresidente di Forza Italia ed ex ministro dell'Economia, è tornato a criticare il governo sulla riforma delle pensioni sostenendo che la maggioranza e l' esecutivo fanno confusione. "Ieri il ministro Damiano - ha osservato Tremonti - ha detto che la modifica dei coefficienti l'avrebbe dovuta fare il governo Berlusconi. Ma la riforma Dini aveva previsto una verifica dopo dieci anni dalla sua entrata in vigore e dunque nel 2005. Una verifica, tuttavia, che sarebbe stata secondo l'ex ministro "troppo complicata con il Parlamento sciolto". Insomma, ha aggiunto, "la questione posta da Damiano è infantile: siamo a gennaio e quindi la facciano loro la verifica dei coefficienti". Secondo Tremonti la cosa fondamentale è la questione del cosiddetto scalone. "Nel programma elettorale della sinistra - ha osservato - c'era l'abbattimento e ora sorge un problema: siccome nel 2008 entra in vigore la riforma Maroni ci sono 4-500 mila persone che non sanno che futuro avranno e cosa devono fare. Se andare in pensione a 60 anni, come prevede l'attuale legge, o a 57 come prevede la riforma contenuta nel programma dell'Unione. Questa - ha concluso - è la cambiale satanica che Prodi ha firmato per vincere le elezioni. La sinistra ricorda quel tipo che al bar dice 'pago da bere a tutti'. Ma chi paga? Voi. In ogni caso se si abbassa l'età pensionabile si scassa il sistema e la sostenibilità dell'Inps, ma se invece non si mantiene la promessa elettorale allora bisogna portarli in una fabbrica e fare spiegare loro che i lavoratori sono stati ingannati".