Tremonti spiato, la procura archivia l'inchiesta

L'inchiesta era stata aperta dopo un'intervista del ministro dell'economia rilasciata a<em> la Repubblica.</em> Già in un colloquio con la procura di Roma Tremonti aveva chiarito che si trattava di una &quot;forzatura&quot;. Ora il fascicolo senza indagati è stato chiuso definitivamente

Roma - E' stata archiviata l'inchiesta sul presunto spionaggio ai danni del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. L'inchiesta è finita in archivio con una decisione del procuratore capo Giovanni Ferrara. Il fascicolo aperto non aveva indagati. L'inchiesta era partita dopo che Tremonti in un'intervista rilasciata a La Repubblica aveva detto di sentirsi da tempo "spiato, controllato e pedinato". Giulio Tremonti si riferiva al periodo in cui alloggiava in una caserma della guardia di Finanza di Roma.

Proprio dopo questi sospetti il ministro decise di spostarsi  nell’appartamento preso in affitto, in via di Campo Marzio, dall’onorevole Marco Milanese, all’epoca suo consigliere. Il 29 luglio lo stesso ministro dell’Economia fu ascoltato dalla procura di Roma. In quell’occasione riferì che le sue dichiarazioni riporatate sino a quel momento sulla stampa erano frutto solo di un fraintendimento. Secondo Tremonti si sarebbe trattato solo di una "forzatura giornalistica". Tuttavia il ministro confermò in quel colloquio in procura di non dormire più nella caserma delle fiamme gialle dal 2004.