Da Tremonti la stoccata a Pisapia "Con lui più tasse e niente Expo"

Nell’ultimo giorno di campagna elettorale in vista del
ballottaggio, il ministro dell'Economia incontra la Moratti per mettere a punto il modello economico per il futuro di Milano: "Quando
mettete una croce, la mettete su un pezzo del
vostro stipendio perché Pisapia farà piovere addizionali su tutti i milanesi". Poi avverte: "Con la sinistra l'Expo rischia di saltare". In caso di vittoria ecco la Giunta voluta dalla Moratti: Castelli vicesindaco, Lupi alle Periferie, Casero al Bilancio e Del
Debbio alla Cultura. C'è un incarico "molto importante" anche per Albertini

Milano - Nell’ultimo giorno di campagna elettorale in vista del ballottaggio di domenica e lunedì, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti sostiene apertamente Letizia Moratti mettendo in guardia i milanesi rimarcando le differenze di visioni fra il centrosinistra e il centrodestra: "Noi vogliamo una City, loro vogliono i centri sociali". Proprio in questa direzione va la Giunta scelta dal candidato del centrodestra: Roberto Castelli vicesindaco e assessore alla Mobilità, Maurizio Lupi alle Periferie, Luigi Casero al Bilancio e Paolo Del Debbio alla Cultura.

Berlusconi esclude la crisi "Lo escludo nel modo più categorico". Silvio Berlusconi risponde così all’intervistatore di Canale 21 che gli domanda se metta in conto una crisi di governo nel caso in cui vengano sconfitti i candidati sindaci Pdl a Milano e Napoli, cioè Moratti e Lettieri. Il presidente del Consiglio, nell’intervista rilasciata nel corso della sua presenza a Napoli, ricorda che "solo pochi giorni fa, per l’ennesima volta, la Camera ha confermato la sua fiducia a una maggioranza nuova, quella che dopo la diaspora di Fini e Casini è numericamente inferiore, ma politicamente più coesa di prima". Il premier conferma di vedere per il prossimo biennio che separa dal termine naturale della legislatura la possibilità per il governo di "realizzare le riforme di giustizia, fisco e architettura costituzionale che non è stato possibile realizzare in precedenza".

Tremonti lancia la Moratti Tremonti preme l'acceleratore e lancia un secco avvertimento agli elettori mettendo in chiaro i rischi connessi ad avere la sinistra alla guida di Milano. "Noi - spiega il titolare del dicastero di via XX Settembre  - puntiamo a far tornare Milano il centro della finanza come la City londinese". Ma per raggiungere questo obiettivo, è il ragionamento di Tremonti, ci vuole anche una forte attività di promozione e "ci vogliono persone che ci credano e che preferiscano questa attività ad altre pur dignitose come i centri sociali". L'eccellenza milanese è stata, infatti, possibile grazie all'amministrazione della Moratti: "Milano - è una città ben amministrata dal punto di vista dei soldi, non ci sono addizionali e una cosa sicura, se vince Pisapia, è che arriveranno a pioggia le addizionali". Il ministro invita, quindi, a riflettere prima di votare: "Quando mettete una croce, la mettete su un pezzo del vostro stipendio".

La Giunta in campo per la Moratti A quattro ore dall’inizio del silenzio elettorale prima del ballottaggio, la Moratti ha annunciato che in caso di riconferma il viceministro alle Infrastrutture, il leghista Roberto Castelli, sarà il suo vicesindaco. Nel possibile nuovo esecutivo di Palazzo Marino entrerebbero anche altri esponenti di primo piano della politica nazionale come il vicepresidente della Camera e ex assessore a Milano, Maurizio Lupi, al quale verrebbero affidate le deleghe per le periferie, la casa e il territorio. All’attuale sottosegretario all’Economia Luigi Casero andrebbe, invece, l’assessorato al bilancio, quello della Cultura a Palo Del Debbio, le Attività produttive e la Ricerca a Daniela Mainini, i Servizi ai cittadini, alle imprese e la Semplificazione a Giovanna Maveglia e la Salute a Evelina Flachi. Il sindaco uscente ha poi aggiunto che altri assessorati sarebbero riservati per le Politiche sociali, la Sicurezza, l’Ambiente, il Verde e l’Arredo urbano, lo Sport e i Giovani a altre "donne e uomini di Lega, Pdl e Lista Milano al centro sulla base dei consensi ricevuti e della qualità del lavoro svolto". Altri nomi saranno inoltre scelti "dalla società civile". Quanto all’ex sindaco Gabriele Albertini la candidata del Pdl ha aggiunto che "ha accettato un ruolo di rilievo". L’avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini De Pace ricoprirà infine la carica di presidente di una società partecipata dal Comune. "Ritengo molto importante - ha concluso Moratti - sappiano anticipatamente chi amministrerà la loro città. Credo che sia estremamente opportuno che Pisapia faccia lo stesso prima del ballottaggio". Quanto ai politici che hanno attualmente un incarico di rilievo, Moratti ha detto di avere avuto da loro «garanzie di impegno".