Tremonti: "Stop alle speculazioni su benzina e alimenti. La Robin tax? Bellissima"

Il ministro dell'Economia al G8 di Osaka: "Il caro
prezzi destabilizza le democrazie".
E sul dazio ai petrolieri il ministro
fa il verso al suo predecessore: "Non tutte le tasse mi piacciono,
questa aiuta chi ne ha bisogno&quot;<br />

da Roma

Ad Osaka Giulio Tremonti fa il verso a Tommaso Padoa-Schioppa. La Robin Hood tax è una tassa «bellissima», dice il ministro dell’Economia ai microfoni di Sky Tg24, al termine del G8 dei ministri finanziari. «È stato detto - commenta Tremonti - che le tasse sono bellissime. Io non credo che le tasse siano tutte bellissime, ma questa lo è perché toglie ai petrolieri per dare a chi ha bisogno di cibo, di tirare avanti».
E mercoledì la Robin Hood tax farà parte del pacchetto di interventi con i quali il governo conta di anticipare la legge finanziaria a prima dell’estate. Di tratta di una manovra triennale complessiva da 34,8 miliardi; di questi, 13,1 nel 2009. E la manovra italiana si integra con gli interventi che si stanno profilando a livello globale, per frenare la corsa del petrolio; quantomeno, per attenuarne gli effetti sul costo della vita.
Il G8 di Osaka infatti si chiude con la preoccupazione dei ministri finanziari sulle quotazioni del greggio, ma senza l’individuazione di soluzioni concrete per frenarle. L’Italia ha proposto che il Fondo monetario internazionale e l’Agenzia internazionale per l’energia elaborino un documento per valutare gli effetti del caro petrolio (ma anche caro cereali) sull’economia reale. Il documento dovrà essere pronto per l’assemblea dell’Fmi di ottobre.
Giulio Tremonti ha calcato la mano sul ruolo della speculazione sui prezzi del greggio. «Siamo convinti - ha detto - che la speculazione faccia salire i prezzi e che i prezzi destabilizzano anche la democrazia nei nostri paesi, bisogna agire sui prezzi, combattere la speculazione». E ha aggiunto: «Abbiamo prezzi troppo alti. Questa secondo me è la grande questione: i prezzi del pane, del latte, della pasta, del cibo e ovviamente anche del petrolio. Non si va avanti con questo livello di speculazione».
E ha trovato una valida alleata nel ministro francese. «Siamo certamente aperti alle proposte di Tremonti - ha commentato Christine Lagarde -, abbiamo bisogno di chiarezza e di trasparenza per capire meglio la correlazione e i legami tra le disfunzioni sui vari mercati». Mentre il segretario al Tesoro americano, Henry Paulson, ritiene che non sia la speculazione alla base del rincaro del prezzo delle materie prime: «È una questione di scorte disponibili che fa oscillare i prezzi».
Anche a Osaka si è ripetuta la differenza di opinioni fra Tremonti e il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, sulle soluzioni individuate dal Financial stability forum, presieduto dallo stesso Draghi. Per Tremonti restano «un’aspirina, mentre ora serve una terapia choc».
E fra le soluzioni individuate da Tremonti, e sostenute dalla Lagarde, c’è quella di «imporre maggiori depositi sulle commodities», così da scoraggiare la speculazione. In più il ministro dell’Economia ha definito «una vittoria» il riferimento fatto nel comunicato conclusivo del G8 «alla possibilità del governo nazionale di agire sui mercati». Ed in questo quadro si inserirebbe la Robin Hood tax, che dovrebbe agire sugli extra-utili delle compagnie petrolifere da destinare ad abbattere il peso fiscale su carburanti ed alimentari. Costo dell’operazione: intorno al miliardo di euro.
Oltre ai risparmi previsti dalla riduzione dei trasferimenti agli enti locali (3,4 miliardi ed un miliardo dalla Sanità), la manovra del 2009 dovrebbe contenere anche vendita di caserme sottoutilizzate per altri 4 miliardi di euro. Fra i provvedimenti urgenti, invece, ci dovrebbero essere quelli a favore del Comune di Roma (si parla di 450-600 milioni) per fronteggiare l’emergenza deficit.
Infine, sempre mercoledì il governo dovrebbe varare interventi a favore delle energie rinnovabili: un pacchetto del ministro Claudio Scajola. Così come interventi per favorire una riforma della pubblica amministrazioni, presentati da Renato Brunetta.