Tremonti al Sud: "Cilatroni, fondi Ue non spesi"

Il ministro dell'Economia alla Coldiretti attacca il Mezzogiorno: "Cialtroni, si lamentano dei tagli, ma non sanno spendere i fondi dell'Ue. Lo stanziamento era di 44 miliardi di euro, usati solo 3,6". Il Pd: "Insulta per coprire i tagli". Errani: "Commissione sugli sprechi della Pa"

Roma - Il pm Giulio Tremonti mette sul banco delgi imputati le Regioni del Sud e la capacità delle amministrazioni. Il ministro dell'Economia sottolinea come il Mezzogiorno non sappia spendere i soldi messi a disposizione dall’Unione europea. "Ieri ho incontrato il commissario europeo per i Fondi Regionali", ha raccontato Tremonti all’assemblea della Coldiretti. "E’ uno scandalo pauroso quello prodotto dalle Regioni meridionali. Lo stanziamento sul programma comunitario 2007-2013 era di 44 miliardi di euro. Questi signori ne hanno speso solo 3,6, solo un dodicesimo".

Contro le proteste "E mentre cresceva la protesta per i tagli subiti aumentava l’accumulazione dei capitale non usati e questa è una cosa di una gravità inacettabile. La colpa non è dell’Europa non è dei governi nazionali di destra o di sinistra, ma della cialtronaggine di chi ha i soldi e non li spende. E siccome i soldi per il Mezzogiorno saranno di più e non di meno nei prossimi anni non si può continuare con questa gente che sa protestrare, ma non sa fare il servizio pubblico per i cittadini". Tremonti nelle ultime settimane ha avuto forti polemiche con le Regioni italiane soprattutto a causa dei tagli ai trasferimenti previsti dalla manovra 2011-12. Dopo gli attacchi del presidente delle Regioni Vasco Errani (Emilia Romagna) e del governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, i governatori di cinque Regioni del Centro Sud amministrate dal centrodestra hanno scritto una lettera a Tremonti per chiedere una trattativa sulla revisione dei tagli ai trasferimenti previsti dalla manovra.

Errani: "Commissione sugli sprechi" "Fare una commissione a costo zero sugli sprechi della Pubblica amministrazione, che guardi voce per voce, tazebao per tazebao". È la proposta girata al ministro Tremonti dal presidente della conferenza Stato-Regioni Vasco Errani nel suo intervento all’assemblea di Coldiretti cui è presente lo stesso ministro. "Sulla manovra le Regioni vogliono fare la loro parte - ribadisce Errani -. Vogliamo costruire un accordo con il governo ma chiediamo un discorso di equità. E poi chiediamo anche di ribaltare il concetto - conclude Errani -. Ci dicano quali sono i servizi essenziali che non possono essere tagliati e sulla base di questo ognuno fa la sua parte".

Il Pd: "Insulta per coprire i tagli" "Il ministro Tremonti continua a fare il furbetto e a giocare con i numeri per tentare di coprire i pesanti colpi inferti dal governo Berlusconi-Bossi al Mezzogiorno. La spesa dei fondi strutturali nei primi due anni del ciclo 2007-2013 è sostanzialmente in linea con le previsioni, come documentato dal dipartimento Politiche di sviluppo. Infatti, i 44 miliardi di fondi strutturali destinati al Mezzogiorno riguardano 7 anni e il profilo di spesa previsto è crescente nel tempo in funzione della realizzazione dei progetti". È quanto dichiara Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro della segreteria del Pd. "Ovviamente, le amministrazioni regionali hanno notevoli problemi gestionali da affrontare, ma le parole di Tremonti - sottolinea - tentano di giustificare il taglio del Fas, già attuato, per 20 miliardi di euro e tentano anche di preparare il terreno per i tagli in arrivo attraverso i decreti sul federalismo fiscale. In ogni caso, il ministro è pagato per risolvere i problemi, non per insultare e l’accelerazione dei programmi di investimento non si fa con i tagli. Tremonti riferisca in Parlamento sullo stato di avanzamento della spesa dei fondi strutturali rispetto alla tabella di marcia prevista".