Tremonti: «Il Tfr non cambia la Finanziaria»

La gestione dei risparmi derivanti dal posticipo al 2008 della riforma del Tfr non cambia il saldo della Finanziaria. Lo ha sottolineato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, precisando che «ci sono punti molto specifici ancora da definire, ma il blocco è già definito». Il titolare del dicastero di Via XX Settembre, in merito alla destinazione delle risorse, si è limitato a osservare che «il saldo della Finanziaria è molto elevato, è definito, blindato, chiuso». Di diverso parere il ministro del Welfare, Roberto Maroni, che ha ribadito la volontà di utilizzare gli oltre due miliardi di euro di risparmi per misure sociali e non per ridurre il deficit. «Credo che sia il Parlamento che debba disporre di queste risorse come meglio ritiene, mantenendole nell’ambito del welfare», ha replicato Maroni. Il ministro leghista si è detto contrario alla «porno-tax» rilanciata dal relatore della legge di bilancio Santanché (An). «Dire sì alla “porno-tax” - ha detto Maroni - è avallare un atteggiamento ambiguo come quello dello Stato con il fumo. Se l’intento è quello di finanziare spese, si taglino altre spese; se serve per combattere la pornografia si combatta in altro modo».