Trenette western? Meglio se al pesto

Dove poteva essere ospitato un festival che intende celebrare la versione ligure del celebre genere cinematografico degli «Spaghetti western»? Nel territorio più western (cioè a ovest) della Liguria, naturalmente. E quindi, a Torri, una piccola frazione di Ventimiglia. Ma siccome la manifestazione nascerà e si svolgerà nel 2008 in diversi comuni della Liguria, gli organizzatori hanno scelto di chiamarla «Trenette Western», con una denominazione che evoca senza nominarlo il pesto (vero e proprio simobolo della cucina ligure) e che quindi è decisamente più nostrana rispetto a quella tradizionale che richiama invece gli spaghetti al pomodoro.
L’anteprima (o, visto il tema, «antipasto», come preferisce chiamarlo l’ideatore del progetto Davide Barella, dell’associazione «Orlando dissennato») andrà in scena sabato sera, a partire dalle 21.30, con una conferenza spettacolo che evidenzierà come alcuni aspetti dell’estremo ponente ligure siano già di per sè «western».
Qualche esempio? Il territorio rurale della zona di frontiera con la Francia o i consistenti flussi migratori che nel passato (ma anche oggi) interessano quella zona.
«Torri è il luogo più western che abbiamo trovato - conferma Barella - In passato da qui transitavano gli "spalloni", che trasportavano clandestinamente il sale dalla Provenza all’odierna Valle d’Aosta. E oggi quelle stesse vie sono diventate le vie dei contrabbandieri».
Non sarà la classica proiezione dei film di Sergio Leone, il maestro del genere: piuttosto, un susseguirsi di diapositive di ispirazione western, accompagnate dalla musiche di Ennio Morricone (altro nume tutelare per i cultori di questo genere tipico degli anni ’60 e ’70) e Nico Fidenco. E poi, monologhi teatrali e altre interpretazioni.Al termine, trenette gratis per tutti. Al pesto, naturalmente.