Treni, in arrivo biglietti più cari del 15%

Lo annunciato l'amministratore delegato di Ferrovie Moretti: dal 2008 per i treni
di fascia alta lungo le grandi direttrici del Centro Nord. I consumatori: stangata da 120 euro. Andare in treno da Catania a Torino costerà più che farlo pagando un volo low cost

Roma - «Ci sarà un aumento medio dei biglietti del 15% dal 2008». Lo ha detto l’amministratore delegato delle Ferrovie parlando alla trasmissione Radio Anch’io a proposito delle tariffe dei treni di fascia alta lungo le grandi direttrici del centro-nord.

Una parte dei prezzi dei biglietti, ha spiegato Moretti, «non dipende da noi ma da coloro che finanziano i servizi effettuati dalle Ferrovie, come ad esempio per i contratti con le Regioni le quali stabiliscono il livello tariffario. Un’altra parte riguarda il servizio universale e questo è oggetto di discussione con il governo, non potendo le Ferrovie su quelle tratte praticare prezzi di mercato». La porzione di tariffe libere, ha detto ancora l’Ad di Fs, riguarda invece la fascia redditizia dei collegamenti relativa soprattutto al centro-nord per i treni Eurostar e Alta Velocità. «Siamo in una situazione curiosa - ha detto Moretti .- Le nostre tariffe sono metà di quelle francesi e quasi un terzo di quelle tedesche, però si chiede qualità tedesca e francese ma prezzi polacchi e questo viene dalla gente che vuole pagare meno ma anche dalla politica che non distingue nemmeno i propri compiti». L’Ad dell’azienda ferroviaria ha poi parlato di pulizie riferendo che nei giorni scorsi si è tenuta una riunione con l’associazione dei consumatori, assessori degli enti locali e aziende appaltatrici dei servizi di pulizia. «Ho dato tempo fino a marzo prossimo - ha detto Moretti - se i livelli di qualità del servizio non raggiungeranno i requisiti richiesti, sono pronto a disdire tutti i contratti».

I consumatori: stangata da 120 euro L’ennesimo "ritocco" sulle tariffe ferroviarie si tradurrà in un aumento annuo per le famiglie di 90-120 euro l’anno. È quanto calcolano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Secondo le associazioni, ii rincari «incoraggeranno ancora di più i pendolari ad utilizzare l’auto» e, sulle tratte di lunga percorrenza, renderanno «più competitivo l’aereo». La tratta Catania-Torino, ad esempio, costa oggi in prima classe 154 euro e 108 euro in seconda, «un’enormità» secondo i consumatori, che, con un rincaro del 15%, arriverà a 178 euro in prima classe e 125 euro in seconda. Molto di più, denunciano le associazioni, dei circa 80 euro che si riescono a pagare prenotando un volo low cost. I consumatori annunciano quindi che «non mancheranno di impugnare gli eventuali rincari al Tar del Lazio, a tutela di milioni di cittadini che vedono peggiorare la qualità del servizio ferroviario». Ecco una tabella con le attuali tariffe di seconda classe e con le tariffe calcolate se gli aumenti del 15% annunciati dall’ad di Ferrovie solo per i treni a fascia alta del centro-nord fossero estesi a tutte le tratte nazionali.