Treni gratis fino a 14 anni e un biglietto mensile a meno di cento euro

La Regione garantisce un bonus ai pendolari per i disagi subiti. Ma dall’anno prossimo i ticket potranno aumentare fino al 20%

Il nuovo anno porterà un aumento del biglietto dei mezzi pubblici, a partire dai treni delle Ferrovie Nord, intorno al 20 per cento. Ma non subito e solo in cambio di biglietti (e abbonamenti mensili) unici integrati che potranno essere usati sia sui treni che sui mezzi pubblici. Nel frattempo, già a gennaio, i pendolari travolti dal nuovo orario invernale riceveranno un bonus straordinario: una riduzione del 10% sul costo degli abbonamenti ferroviari per tutti gli abbonati che a dicembre hanno subito disagi.
Gli aumenti scatteranno da febbraio e, nelle intenzioni della Regione, saranno accompagnati da biglietti gratis per i ragazzi sotto i quattordici anni e bonus per le famiglie. Infine miglioramenti nel servizio, maggiori garanzie di puntualità, di pulizia e a volte decenza delle carrozze che ospitano i viaggi quotidiani dei pendolari lombardi. Sono queste le principali richieste del Pirellone alle aziende che spingono per ottenere gli aumenti alle tariffe ritenuti ormai indispensabili alla sopravvivenza. L’assessore ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, nel tavolo sul trasporto pubblico locale di ieri, ha chiesto però una serie di garanzie compensative degli aumenti.
Insomma, una cattiva notizia accompagnata da importanti promesse, che sono poi le principali richieste dei pendolari a ogni ricerca di mercato che viene loro proposta sui treni. La gran parte dei viaggiatori si lamenta dei ritardi e del servizio scadente molto più che del prezzo del biglietto, che rimane più economico rispetto a tutte le grandi città europee.
Resta il fatto che un aumento fino al 20 per cento non è facile da far digerire, soprattutto alle fasce di popolazione più disagiate o alle famiglie con molti componenti, che si trovano a dover sostenere pesanti costi ogni mese. Proprio per evitare disagi ulteriori, la Regione ha promosso una serie di misure compensative, che attenueranno l’impatto della manovra tariffaria.
La prima e più importante misura di sostegno alle casse familiari è che i minori di quattordici anni accompagnati da un adulto (ovviamente pagante) viaggeranno gratis sui mezzi pubblici. Ovvero, se una mamma o un papà volenteroso vogliono accompagnare i loro tre figli a fare una gita fuori porta o anche semplicemente in piscina, potranno farlo pagando solo un biglietto. Sono poi previsti bonus famiglia, quando più componenti dello stesso nucleo familiare sottoscrivono abbonamenti al trasporto pubblico.
Tra le novità proposte dal Pirellone, l’abbonamento mensile integrato: 99 euro per l’intero sistema di mezzi pubblici della Lombardia e che sarà così la spesa massima mensile per un pendolare che deve attraversare più province. «Per i pendolari non ci sarà nessuna stangata» assicura Cattaneo, soddisfatto della riduzione cospicua dei tagli previsti nella manovra. «Eravamo partiti da 300 milioni in meno per le aziende, siamo arrivati a tagli di 82 milioni di euro: 24 milioni per il trasporto su ferro e 58 milioni per quello su gomma». Insomma, poteva andare peggio.