«Treni puliti», multe alle ditte lavative

Trenitalia investe 200 milioni per migliorare l’igiene: foderine usa e getta sui sedili e maggiori controlli

da Milano

L’operazione si chiama non a caso «treni puliti» e le premesse perché si tratti veramente di un cambiamento sugli standard di igiene dei treni sembrano esserci: modifiche ai contratti con le ditte di pulizia, penali più severe, controlli del personale Fs, nuovi rivestimenti per i treni più vecchi e foderine «usa e getta» sui treni pendolari.
Quella annunciata ieri da Trenitalia è la più importante operazione di rinnovo dell’anno: una serie di misure che a partire da oggi renderanno i treni più puliti. Un colpo di spugna che vuole voltare definitivamente pagina da notizie come treni infestati da zecche, pulci e topi. Un progetto, questo, che si inserisce nel più ampio disegno di rilancio del servizio ferroviario avviato lo scorso marzo. A presentare la campagna di pulizia dei treni è stato l’amministratore delegato del gruppo, Mauro Moretti: «Stiamo parlando di una cifra consistente: 200 milioni di euro. Nell’ambito dei settori di spesa corrente è l’unico processo industriale sul quale non stiamo tagliando i costi, ma anzi stiamo spendendo di più perché vogliamo risultati migliori». Le aspettative sono a lunghissimo termine: «Parte oggi – spiega Moretti - e deve durare sempre: non può più fermarsi ma deve essere un processo che si alimenta quotidianamente».
In caso di mancato raggiungimento degli standard igienici pattuiti sono previste penali molto più severe, pari anche a cinque volte il valore del contratto, a carico delle ditte che hanno in appalto i servizi di pulizia. Non solo. Se prima non c’era possibilità di addossare responsabilità e quindi anche eventuali mancanze, ora sono previsti precisi sistemi di identificazione e «tracciabilità» delle persone incaricate e anche dei soldi spesi. In più, è stato messo a punto un sistema innovativo tramite sms che avvisa quando la pulizia è stata eseguita. Se infatti prima era difficoltoso fare i controlli anche perché non si sapeva quando i treni sarebbero stati puliti, ora c’è l’obbligo di avviso a servizio ultimato, così da poter gestire i dovuti controlli. La supervisione verrà effettuata in modo più puntuale da parte del personale delle Ferrovie e anche grazie all’istituzione di un numero verde per consentire ai viaggiatori di segnalare via telefono o sms eventuali disservizi.
Tra le novità introdotte per la pulizia e il decoro dei posti a sedere, verranno posizionate delle foderine a strappo «usa e getta» per sedute e schienali, immediatamente sostituibili in caso di bisogno. Saranno installate a partire da oggi ed entro giugno verranno applicate sugli ottomila treni dei pendolari. Maggiore decoro anche per gli esterni dei treni. Su circa 1.500 carrozze più datate verranno applicate nuove pellicole adesive antigraffiti. «L’intera operazione – ha sottolineato Moretti - costa circa 200 milioni di euro l’anno di cui 190 milioni per le pulizie, alcuni milioni per le foderine e alcuni milioni per ripulire i graffiti. Negli anni precedenti avevamo speso tra i 140 e i 160 milioni».
Novità anche sul fronte della sicurezza, dove, secondo il top manager delle ferrovie, sono stati raggiunti dei risultati «importantissimi». «Sono stati installati i sistemi automatici di controllo di marcia dei treni e saremo i primi ad avere l’intera rete automatizzata. Ci sono stati miglioramenti anche sulla puntualità: c’è ancora molto da fare ma siamo vicini agli standard europei». Sulla Roma-Napoli, ad esempio, la percentuale dei treni in orario ha raggiunto quota 99%. «Ora - ha concluso Moretti - affrontiamo il problema della pulizia. Gli effetti non saranno immediati, ma tra qualche mese faremo una verifica dei risultati raggiunti: il nostro auspicio è che il problema della pulizie venga superato».