Treni, la Regione si applaude ma i pendolari la smentiscono

(...) Ed è un’adesione convinta, motivata. «Gentili signori buongiorno, ho letto l'articolo su il Giornale e volevo avere informazioni su come far parte del comitato - scrive Silvia -. Sono una pendolare ovviamente inviperita e non poco con i signori di Rfi. Io faccio la tratta Sarzana Genova Brignole. Per ora ho l'Ic pass valida fino ad aprile, dopodiché dovrò pagare ben 250 euro per la nuova carta di cui tanto ci si compiace». Appunto, da 150 a 250 euro, il 66 per cento di aumento. Mentre l’assessore regionale Enrico Vesco si loda perché «grazie ai 600mila euro della Regione, abbiamo arginato sensibilmente gli aumenti annunciati, che sarebbero arrivati in alcuni casi anche al 70 per cento del 2008». E che, evidentemente, per fortuna, si sono fermati ad aumenti «solo» del 66 per cento. E dire che c’è chi ancora non capisce perché la Regione non meriti i complimenti.
Anche perché la pendolare che vuole aderire al comitato, come la gran parte dei viaggiatori, non avrebbe nulla da ridire su un ritocco delle tariffe. Il vero problema resta il servizio. «Ben inteso che sarei felice di pagare un adeguamento (questo però è folle) avendo come riscontro treni puliti e puntuali (questa però è utopia) scrive ancora Silvia - Spero che ci siano altri casi simili, magari anche a ponente e che il problema venga messo in evidenza e chissà... risolto!». La lista delle cose che non vanno segnalate dalla pendolare di Sarzana è lunghissima, e riguarda gli Intercity quanto i treni regionali. Come il caso delle nuove lunghe soste alla stazione di Arcola o la riduzione delle carrozze dell’Intercity 504 che pure è stato «promosso» a Intercity plus.
Ma proprio su questo discorso l’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco risponde duramente alle critiche arrivate dai capigruppo di Forza Italia e An, Gabriele Saldo e Gianni Plinio, cui si sono aggiunte anche quelle rivolte da Giancarlo Stagnaro, consigliere di An a Sestri Levante, direttamente in una lettera alle Ferrovie. «Leggo con sconcerto (ma senza troppo stupore) le avventate dichiarazioni dei consiglieri Plinio e Saldo sui disservizi ferroviari - attacca - Mi spiace essere costretto a comunicare a Plinio e Saldo cose che un consigliere regionale non può non sapere: quando si parla di treni, la Regione ha competenza esclusivamente per ciò che riguarda il servizio regionale, mentre i convogli come Intercity ed Eurostar dipendono da un contratto nazionale stipulato tra Governo e Trenitalia. La competenza della Regione dovrebbe quindi arrestarsi al servizio regionale e infatti il costo dei biglietti regionali nel 2009 non è aumentato: viaggiare su un treno regionale costa tanto quest'anno quanto l'anno scorso».
Nessuna risposta però dell’assessore Vesco sul fatto che nel giorno della nevicata tutti i treni soppressi all’improvviso erano regionali, cioè di competenza della Regione, cioè sua. Il maggior disagio, forse l’unico disastro nel campo dei trasporti, è arrivato proprio dalle linee ferroviarie che, per logica, dovrebbero essere quelle meno interessate. E ha riguardato la rete regionale.