«Treni, troppi disservizi pre elettorali»

L’onorevole Giorgio Bornacin di An ha presentato un esposto alla magistratura su sospette negligenze a sfondo politico sui disservizi che in questi giorni spuntano come funghi nell’ambito delle Ferrovie. Bornacin, vice presidente della Commissione Trasporti della Camera, denuncia infatti una sospetta regia politico-affaristica dietro tutti i problemi che sono emersi recentemente per i treni. «Se è vero che a pensar male si fa peccato - osserva Bornacin - è altrettanto vero, però, che talvolta aiuta a vederci meglio. Con questo non voglio generalizzare, polemizzando e criminalizzando la Società, ma ritengo alquanto sospetti i troppi incidenti e disservizi che sono capitati al trasporto ferroviario negli ultimi mesi, al punto di farmi pensare ad una regia politico-affaristica che volutamente boicotta e intralcia il servizio pubblico. Tutto ciò, infatti, potrebbe conciliare l’interesse a screditare il Governo in vista delle prossime elezioni politiche e al tempo stesso le Ferrovie - o almeno una sua parte - che farebbe comodo sostituire».
Secondo il deputato di An, un simile stato di cose finisce poi per essere pagato dai cittadini. «Siccome a farne le spese sono, poi, le migliaia di utenti - pendolari e non - che quotidianamente subiscono ritardi inconcepibili, convogli inadeguati, scarsa pulizia ed igiene a bordo delle carrozze, quando non si arriva addirittura all’incidente vero e proprio - chiarisce Bornacin - ho ritenuto doveroso che venisse aperto dalla Magistratura un opportuno fascicolo per fare chiarezza e colpire, eventualmente, mandanti ed esecutori».
Intanto proprio ieri i capitreno hanno pubblicamente denunciato le Ferrovie per non averli dotati nemmeno del nuovo orario, per cui non sono in grado di rispondere a eventuali domande dei viaggiatori. E le lagnanze non finiscono qui. «Ogni giorno vengono chiuse un quarto delle carrozze (100 su 360) perché manca il personale a bordo - afferma Guido Fassio, segretario generale della Filt-Cgil Genova - Una decina di treni vengono soppressi nonostante il nuovo orario e il personale di bordo finisce con l’essere un pungiball di tutti, dei viaggiatori e dell’azienda».