Il trenino di Casella riparte da piazza Manin

E Burlando bacchetta Moretti di Trenitalia per i disagi dei pendolari

(...) Prendendo avvio da un cedimento strutturale del fabbricato viaggiatori - con un finanziamento regionale di 900mila euro - il 6 novembre del 2006 erano cominciati i lavori sia di consolidamento, sia di restyling del piazzale della stazione. È stata così rimessa a nuovo la pavimentazione del piazzale di accesso all'officina materiale rotabile e agli uffici insieme a tutti gli impianti idrici, elettrici e fognari. Quanto alla parte dedicata ai passeggeri sono stati ripavimentati i marciapiedi, sostituite le ringhiere e aggiunti lampioni e panchine.
«Il marciapiede del primo binario è stato inoltre prolungato, per ricevere i treni di maggior lunghezza, utilizzati nelle giornate di particolare affluenza» ha aggiunto il direttore della ferrovia Paolo Gassani. Anche i servizi igienici e le pertinenze sono state oggetto di intervento. Ma la cura maggiore è stata dedicata al fabbricato viaggiatori, che, in accordo con la Soprintendenza ai Beni Artistici e Architettonici, ha mantenuto l'originaria struttura con colonne e architravi in ghisa, valorizzati da una verniciatura grigio satinato. Anche la sala attesa è stata completamente rinnovata con materiali di pregio. Si è inoltre arricchita dell'opera, che il maestro Gianmarco Crovetto ha voluto dedicare per l'occasione alla ferrovia di Genova-Casella. Si tratta di un pannello realizzato in ceramica chiara semirefrattaria leggermente rosata, dove è inciso e dipinto in policromia con ingobbi, il percorso del trenino di Casella, simboleggiato dal suo locomotore storico e da altri elementi quali la natura, le fortificazioni settecentesche, i paesini, i ponti e le gallerie. L'inaugurazione, benedetta dal vicario episcopale Andrea Parodi, è stata inoltre salutata dal presidente della Regione Claudio Burlando come: «Un segnale positivo per turisti e pendolari». Ma è diventata anche l'occasione per «bacchettare» l'amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti, in seguito al crescente malcontento dei pendolari.
«Vorrei dire che dall'ultima occasione di incontro, quella con Moretti, quando si firmò l'accordo per la logistica con il Piemonte, lo stesso Moretti disse che avrebbe mandato la proposta di offerta per rivedere completamente il servizio che aveva un equilibrio tra costi e ricavi - ha aggiunto Burlando -. Naturalmente, non è successo nulla, neanche questa vota. Qui aspettiamo sempre che da un incontro ad un altro ci vengano consegnati nuovi servizi e costi e nuove ipotesi. E questa cosa non avviene mai. Adesso prenderò carta e penna per dire dei disservizi degli ultimi tempi, ma anche per ribadire che quello che è stato promesso, cioè un accordo complessivo di servizi di costi, ma mai mantenuto. Francamente comprendo i grandi problemi che hanno queste aziende, ma loro devono anche comprendere che la gente non ce la fa più. E che il nervosismo è più che giustificato».