Trenitalia, 8 licenziati: uno timbrava per tutti

Polemiche a Genova dopo il
licenziamento in tronco di otto dipendenti di Trenitalia. Uno
di questi era stato sorpreso da un superiore mentre timbrava i
cartellini dei colleghi, in quel momento in procinto di
salire su un treno per tornare a casa in anticipo

Genova - Polemiche a Genova dopo il licenziamento in tronco di otto dipendenti di Trenitalia, uno dei quali era stato sorpreso da un superiore mentre timbrava i cartellini dei sette colleghi, in quel momento in procinto di salire su un treno per tornare a casa in anticipo. È accaduto nell’officina di piazza Giusti, nel quartiere genovese di San Fruttuoso.

La denuncia e il licenziamento Il capoufficio, sequestrati i cartellini, aveva riferito l’episodio alla direzione dell’azienda. Dopo circa un mese dalla denuncia, per gli otto lavoratori, cinque operai esperti e tre apprendisti assunti a tempo determinato, è scattato il licenziamento senza preavviso. Proteste da parte dei colleghi che, pur riconoscendo la gravità dell’illecito, ritengono l’interruzione del rapporto di lavoro una misura non proporzionata all’infrazione commessa e accusano il Ministro Brunetta: le sue campagne contro i fannulloni avrebbero influenzato la decisione di Trenitalia nei confronti degli otto dipendenti.