Trenitalia, 845mila euro di multa dall'Antitrust

Sanzione da quasi un milione di euro. Tra le contestazioni rimborsi difficili
per i ritardi, sconti ridotti e Cartaviaggio senza informazioni sulla
scadenza. L'Authority riconosce l'impegno della società a porre rimedio
ai disservizi

Maximulta per Trenitalia, condannata dall’Antitrust per le sue pratiche commerciali. Dal bonus ai viaggiatori dei treni in ritardo alla tariffa Amica e Familia, dalla denominazione dei treni Eurostar City alla Cartaviaggio: cinque le contestazioni per Trenitalia, che l’Antitrust ha sanzionato per pratiche commerciali scorrette, con sanzioni per 845mila euro.

L’Autorità per la concorrenza ha comunque riconosciuto l’impegno di Trenitalia a porre rimedio ai disservizi e ha concesso «una significativa riduzione delle sanzioni».

Nel dettaglio delle contestazioni da parte dell’Authority, troviamo anzitutto l’elenco delle cause che escludono la responsabilità del ritardo da parte di Trenitalia: secondo l’Antitrust, infatti, è troppo ampio e non sufficientemente definito (comprende tra l’altro eventi accidentali, cause meteo o naturali, ordini dell’autorità pubblica), e lascia all’azienda un eccessivo margine di discrezionalità nel riconoscimento del diritto al bonus, mentre la procedura che il consumatore deve seguire per ottenere il rimborso ha un’onerosità «non del tutto giustificata».

Ciò ha portato l’Autorità a stabilire una multa di 200mila euro per l’azienda. A questa, si aggiunge un’ulteriore sanzione di 280mila euro per non aver fornito informazioni esaustive o facilmente accessibili sulla effettiva disponibilità delle tariffe Amica e Familia e una sanzione dello stesso ammontare per la denominazione che indica la categoria di treni Eurostar City, valutata come non idonea dall’Antitrust: secondo l’Autorità, infatti, «può ingenerare confusione nel cliente». L’omissione di informazioni sul programma Cartaviaggio - come la data di scadenza dei punti, 50 per ogni euro speso in biglietti Trenitalia per i possessori della carta - e l’accesso ad alcuni servizi esclusivamente tramite una telefonata a pagamento, sono costate poi a Trenitalia rispettivamente 80mila e cinquemila euro.
L’Autorità ha invece giudicato corrette le modalità con cui la società ha informato la clientela sulle sanzioni e penalità per irregolarità a bordo dei treni. La società si è inoltre impegnata a modificare le modalità di corresponsione del bonus attraverso procedure semplificate con l’utilizzo dello stesso biglietto, a offrire i servizi del call center contestati a costo della tariffa ordinaria e a fornire maggiori informazioni sulla scadenza del programma di fidelizzazione Cartaviaggio.

Buone notizie, infine, per i viaggiatori: domani i treni, ha comunicato la stessa Trenitalia, saranno regolari, lo sciopero previsto è stato infatti differito ad altra data, a seguito dell’ordinanza del 24 ottobre del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.