Trenitalia contro i "portoghesi": multe raddoppiate. Persi 70 milioni all'anno

Da lunedì 17 settembre chi viaggerà in treno senza il regolare biglietto rischia una multa da 50 euro più il costo del tragitto. E' così che le Ferrovie dello Stato hanno deciso di combattere l'evasione tariffaria

Milano - Viaggiare alla "portoghese" costerà di più, o meglio il doppio. Il passeggero che verrà trovato su una carrozza senza l'obbligatorio biglietto convalidato dovrà pagare una multa molto salata: 50 euro, più il prezzo del biglietto Fino ad oggi la pena pecuniaria prevista per gli evasori tariffari ammontava a 25 euro, ma da lunedì 17 settembre converrà un po' a tutti pagare il regolare biglietto del treno. Il motivo per chi Trenitalia ha operato un vero e proprio giro di vite per quanto riguarda controlli e sanzioni va ricercato nell'enorme ammanco dovuto ai mancati pagamenti dei biglietti: oltre 70 milioni di euro di introiti. L'equivalente di 2 Eurostar o venti treni Minuetto. Ecco quanto incide la brutta abitudine portoghese nelle casse di Trenitalia.

Le multe Meglio pagare subito la multa, perché la sanzione raddoppia se il pagamento avviene entro 15 giorni e quadruplica qualora avvenga tra il sedicesimo e sessantesimo giorno dalla notifica. Le nuove sanzioni saranno applicate su tutti i treni nazionali e internazionali e su quelli regionali nelle regioni dove non esiste una specifica normativa in materia (le regioni che hanno un’autonoma disciplina sono Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Molise, Campania, Puglia e le province di Trento e Bolzano). Iniziata lo scorso gennaio, sottolinea la società, la lotta all’evasione tariffaria sui treni regionali ha prodotto, nel primo semestre dell’anno, un incremento nelle vendite del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.