Trenitalia riapre le porte ai cani Ma chiude alle razze "feroci"

In viaggio con i quattrozampe. Dal primo dicembre gli animali domestici viaggeranno gratis su un compartimento ad hoc. Divieto per pitbull e rottweiler. Gli Eurostar resteranno off limits

I cani potranno rimettere le loro zampe sui treni dal primo dicembre. A certe condizioni e con delle limitazioni. Prima tra tutte l’esclusione delle razze pericolose, il cui trasporto è vietato anche se con museruola e guinzaglio. Ma per tutti i Fido che non sono inseriti nella lista nera c’è un sostanziale via libera. Anche se solo in seconda classe, anche se nell’ultimo vagone, anche se non potranno viaggiare sull’Eurostar o sul treno dei pendolari alle sette del mattino. Ma con questo regolamento si può comunque salire ed essere trasportati assieme ai loro padroni. Loro si accontentano di poco. Basta non essere considerati dei «pacchi postali».

Mauro Moretti ha infatti puntualizzato che «il cane non sarà più considerato un bagaglio». L’amministratore delegato di Fs, ha evidentemente cambiato opinione rispetto al settembre scorso quando voleva vietare l’accesso di tutti gli animali domestici sui treni. Ma questo cambio di rotta è dovuto anche al pressing fatto dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che ha seguito personalmente la vicenda e ora non nasconde la sua soddisfazione. «Abbiamo raggiunto un buon accordo. Con questo regolamento i proprietari di animali sono tutelati al loro diritto alla mobilità ispirandoci a un Paese civile e avanzato come dev’essere l’Italia». Sull’esclusione delle razze pericolose Martini prende tempo: «L’ordinanza scade il 14 gennaio. Io ne farò una nuova ma non possiamo dimenticare che certi cani, cosiddetti reattivi, hanno una potenza muscolare che pone dei rischi. Dobbiamo domandarci se siano compatibili con gli spazi di un treno». Soddisfatta anche il sottosegretario al Turismo, Michela Brambilla, perché «questa nuova disciplina è un primo, importante, passo verso una nuova coscienza animalista».
E proprio gli animalisti considerano il provvedimento «un buon passo avanti» rispetto al regolamento di settembre, ma per Carla Rocchi, presidente dell'Enpa, rappresenta solo «una tappa» «nel percorso più ampio che dovrebbe portare il nostro Paese al livello della Gran Bretagna, dove non esistono restrizioni per l’ammissione di cani al guinzaglio sui treni».
In Italia, invece, le restrizioni ci sono. Assieme alle regole. Eccole. Cani di piccola taglia: sono i più fortunati. Possono viaggiare comodamente assieme al padrone ovunque e senza pagare il biglietto. Purché siano custoditi negli appositi trasportini. Comparto dedicato: quelli di taglia media e grossa sono tenuti a debita distanza dagli altri viaggiatori. Per loro sarà obbligatoria la museruola e il guinzaglio e viaggeranno nell’ultimo scompartimento (o negli ultimi posti delle carrozze a salone) dell’ultima carrozza di seconda classe. Anche carrozze-letto e cuccette saranno aperte a cani di qualunque taglia (a pagamento) e agli altri piccoli animali da compagnia (gratuitamente). I cani (tranne quelli micro) continueranno a non poter viaggiare sugli Eurostar. Sui treni regionali non potranno salire nelle fasce orarie di punta, cioè tra le 7 e le 9 del mattino.
Per le 17 razze pericolose, inserite nella famosa lista nera stilata per la prima volta nel 2003, il treno sarà ancora tabù. Si tratta di American Bulldog, cane da pastore di Charplanina, cane da pastore dell’Anatolia, cane da pastore dell’Asia centrale, cane da pastore del Caucaso, cane da Serra da Estreilla, Dogo Argentino, Fila brazileiro, Perro da canapo majoero, Perro da presa canario, Perro da presa Mallorquin, Pitbull, Pitbull mastiff, Pitbull terrier, Rafeiro do alentejo, Rottweiler, Tosa inu. Le norme non riguardano i cani guida per ciechi, ammessi gratuitamente su tutti i treni, senza vincoli. Inoltre, sarà obbligatorio, per tutti i cani ammessi al trasporto, il certificato di iscrizione all’anagrafe canina.