Trenitalia, rosso record Un miliardo in sei mesi

da Milano

«Rosso» è il colore dei trasporti italiani. Ieri è stata la volta dei treni: Trenitalia (la società del trasporto passeggeri controllata dalla holding Ferrovie dello Stato, alla cui guida è stato nei giorni scorsi nominato, come amministratore delegato, Mauro Moretti) ha comunicato che nel primo semestre del 2006 la perdita è stata di 1.022 milioni di euro, che si confronta con un risultato netto negativo nello stesso periodo del 2005 di 172 milioni di euro. Nell’intero esercizio si prevede una perdita di 1,707 miliardi. Il peggioramento è attribuito principalmente a una serie di accantonamenti, mentre va ricordato che il 60% dei costi fissi è rappresentato dalla manodopera.
Rispetto al budget, che prevedeva un risultato netto per i primi sei mesi dell’anno negativo per 660 milioni di euro, lo scostamento negativo è pari a 362 milioni. Il peggioramento del risultato del semestre - spiega la stessa Trenitalia - è riconducibile principalmente a tre fattori: incremento del costo del lavoro per 28 milioni di euro (più 2,1%) e degli altri costi operativi per 304 milioni (più 22,2%), riconducibili questi ultimi principalmente alla manutenzione del materiale rotabile; riduzione dei corrispettivi da Stato per 64 milioni di euro (meno 7,7%); maggiori accantonamenti per 276 milioni di euro per oneri di ristrutturazione, non inseriti nella previsione di budget del primo semestre, ma previsti nelle linee guida di piano comunicate all’azionista (il Tesoro) il 16 maggio scorso.
Gli investimenti dei primi sei mesi vedono inoltre una riduzione del 35% rispetto al consuntivo dello stesso periodo dell’anno precedente. Qualora i corrispettivi da parte dello Stato fossero stati pari a quelli previsti in relazione al servizio fornito - sottolinea la nota - la perdita del semestre sarebbe stata di 960 milioni di euro.
Quanto ai ricavi di Trenitalia, nei primi sei mesi del 2006 si sono attestati sui 1.607 milioni di euro, sostanzialmente invariati rispetto ai 1.603 milioni registrati nello stesso semestre del 2005. Il margine operativo lordo segna meno 262 milioni (con un decremento di 392 milioni di euro rispetto al Mol positivo registrato nello stesso periodo dello scorso anno). Il risultato operativo è stato pari a meno 654 milioni a fronte di meno 113 milioni del primo semestre 2005.
Ieri sono stati diffusi i conti semestrali anche di Rfi, la società delle Ferrovie per la gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale: il risultato netto è stato negativo di 116 milioni di euro, a fronte invece di un risultato netto positivo nello stesso periodo del 2005 pari a 3 milioni di euro. La previsione per fine anno è di una perdita di 418 milioni.