Trenitalia verso la ricapitalizzazione

da Milano

«La necessità di ricapitalizzazione di Trenitalia è scritta nei libri della società, siccome è molto importante stiamo studiando con l’azionista, che è il governo, cosa fare». L’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, a margine degli Stati Generali dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, ha risposto così, ieri, a chi gli chiedeva della situazione dei conti dell’azienda. «Non c’è nessuna ipotesi» di riprendere il modello francese, aggiunge Moretti, «i soldi non si creano, i modelli non fanno i quattrini per le ricapitalizzazioni». Come noto la semestrale della Ferrovie ha chiuso in profondo rosso, anche per la pessima performance di Trenitalia. Nel bilancio semestrale il deficit ante imposte è salito a 1.051 milioni di euro contro i 38 milioni delle perdite 2005. Trenitalia aveva registrato un passivo di 1.022 milioni con una stima di fine anno a 1.707 milioni. Nel frattempo la rete europea dei trasporti su rotaia ad alta velocità non si ferma. E in proposito il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha detto che «la Tav, il corridoio 5, non ci possiamo permettere che passi al Nord delle Alpi. Sarebbe l’autoesclusione del nostro Paese dai grandi percorsi europei. Dobbiamo pensare ai prossimi 100 anni. Il problema - ha aggiunto - è stato trattato in modo dissennato nel recente passato, portando al parere negativo dei cittadini».