Treno, aereo o bus? Ai turisti fai-da-te basta un sito solo

Wanderio è il primo portale italiano basato sull'idea della multimodalità

Gli ultimi a puntarci, poche settimane fa, sono stati i vertici di Europcar, la maggiore società di autonoleggio del Vecchio Continente: dopo qualche settimana di trattative con Luca Rossi, Matteo Colò e l'italo-cinese Disheng Qiu (da sinistra nella foto) hanno comprato una quota di minoranza della loro creatura: Wanderio. Il sito è il primo portale italiano di confronto e prenotazione viaggi basato sul concetto di multimodalità. In pratica si imposta un percorso e Wanderio offre confronto tra tutti i mezzi di trasporto a disposizione del viaggiatore: non solo aerei, ma anche treni e autobus, tratti di trasferimento compresi. L'obiettivo: ottimizzare (o per meglio dire ridurre) tempi e soprattutto costi. Direttamente dal portale si può poi procedere all'acquisto dei biglietti. L'area di copertura: circa 700 aeroporti e 4mila tra stazioni ferroviarie e di autobus.

L'idea nasce tra il 2011 e il 2013. I fondatori (Colò, 27 anni, laureato alla Bocconi e i due ingegneri Rossi, 27, e Disheng Qiu, 30, tutti con base a Roma) si iscrivono a un programma di sostegno all'imprenditoria innovativa. Da lì i primi contatti e il primo business-plan. «Ci siamo accorti che nel mercato europeo dei viaggi», ha spiegato Colò, oggi chief operating officer del gruppo, «la crescita dell'offerta di treni ad alta velocità e l'ingresso di operatori importanti nel settore degli autobus moltiplicava le soluzioni disponibili e il numero di ricerche necessarie a confrontarle. Da qui la nostra proposta: presentare tutte le soluzioni di viaggio in una sola ricerca». In tempi brevi arrivano i primi riconoscimenti, fino alla svolta Europcar. La prima conseguenza del suo ingresso: d'ora in poi nel confronti di Wanderio ci sarà anche il noleggio auto.